TERAMO . Ricostruzione delle scuole più rapida e con criteri di maggiore sicurezza e sostenibilità ambientale. È l’obiettivo della gara unica di appalto da quasi 900 milioni di euro per progettazione e realizzazione di 227 interventi sugli edifici scolastici danneggiati dal terremoto del Centro Italia. Per l’Abruzzo sono 48 le scuole interessate, di cui ben 39 nel Teramano.
L’INTESA
L’accordo quadro per le scuole, parte del programma straordinario per l’adeguamento sismico di 450 istituti scolastici delle quattro regioni del cratere, che vale nel complesso 1,3 miliardi di euro, è stato presentato a Roma dal commissario straordinario per la ricostruzione 2016 Giovanni Legnini, con il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il capo dipartimento Casa Italia Elisa Grande, il presidente dell’Anac Giuseppe Busia e Giovanni Portaluri, responsabile dell’Area competitività e territori di Invitalia, che sta gestendo i bandi appena pubblicati. Entrambi i provvedimenti generali che interessano le scuole, infatti, sono il frutto di un’ampia intesa che ha coinvolto enti e istituzioni a vari livelli.
IL COMMISSARIO
«La gara unica d’appalto è un’operazione inedita e innovativa, che si avvale delle deroghe possibili e punta a una ricostruzione più rapida delle scuole», spiega Legnini, «si tratta di una scelta strategica per i territori colpiti dal terremoto, arricchita dalla decisione di porre criteri di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e sicurezza sismica alla base della selezione degli operatori economici candidati a eseguire i lavori». L’auspicio del commissario, dunque, è che «le migliori professionalità e imprese italiane vogliano partecipare a una gara che punta alla massima qualità, architettonica e ambientale, delle nuove scuole». Legnini coglie l’occasione anche per evidenziare il contributo fornito da «tutti gli attori istituzionali per costruire questa importante operazione che completa gli sforzi fatti in questo campo».
I DATI ATTUALI
Le scuole ricostruite finora sono 24, altri 22 cantieri sono aperti e con l’accelerazione degli ultimi due anni ci sono altri 130 interventi in fase di avanzata progettazione. Non tutti i soggetti attuatori, tuttavia, specialmente i piccoli comuni, possiedono la capacità di gestire gare a volte molto complesse con la dovuta celerità. L’accordo quadro mette a loro disposizione un elenco di professionisti e imprese che si sono già qualificate per i lavori attraverso il bando e possono essere immediatamente incaricate con un semplice ordine di attivazione.
GLI EFFETTI
Tutti gli edifici scolastici ricostruiti saranno a zero impatto ambientale, quasi autosufficienti dal punto di vista energetico e con il massimo grado di sicurezza sismica.
LE SCUOLE ABRUZZESI
I bandi, articolati per lotti geografici su base regionale, sono due. Il primo riguarda gli interventi su 179 edifici scolastici non vincolati, per un importo totale di 686 milioni di euro. In questa fascia rientrano 44 scuole abruzzesi, per contributi ammontanti a 161 milioni di euro, di cui 35 in provincia di Teramo. In particolare sono 17 le scuole coinvolte nel capoluogo: le superiori Rozzi, Pascal e Marino, le medie D’Alessandro e Giovanni XXIII, più asili nido, materne ed elementari della città. Ci sono poi edifici scolastici di Alanno, Cepagatti, Penne, Torre de’ Passeri, Popoli e Montereale. Il secondo bando riguarda gli interventi su immobili vincolati. In Abruzzo ce ne sono quattro, per 40 milioni di euro, tutti nel Teramano: i licei Delfico e Milli nel capoluogo, il Saffo di Roseto e l’asilo di Corropoli.
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