L’AQUILA. La pietra con due simboli, quello della municipalità a sinistra e a destra la crepa riparata con l’oro, da alcuni anni emblema della ricostruzione dell’Aquila, e una cazzuola con incise a laser la data e il nome della scuola. Con questi strumenti ieri mattina il sindaco Pierluigi Biondi ha posato a terra la prima pietra del nuovo polo scolastico di Santa Barbara-San Sisto, demolito alcuni anni fa a causa dei gravi danni causati dal terremoto del 2009. La struttura è destinata a ospitare circa 340 alunni, di cui 90 nelle tre sezioni della scuola d’infanzia e 240 nelle dieci classi, per due sezioni, della scuola primaria. Oltre 4,6 milioni l’importo degli interventi previsti, cui si aggiunge il milione già impiegato per l’abbattimento delle strutture preesistenti, e tra due anni la scuola sarà finalmente pronta.
la cerimonia
«L’obiettivo», ha spiegato il primo cittadino nella breve cerimonia, «è di avere a disposizione un plesso moderno, sicuro e funzionale a partire dall’anno scolastico che inizierà a settembre 2024». Una settimana fa, lo stesso primo cittadino aveva partecipato alla posa della prima pietra di un altro edificio scolastico, quello di Sant’Elia-Bazzano. In quell’occasione il primo cittadino aveva annunciato che di lì a pochi giorni una delegazione comunale si sarebbe recata a Roma, al Cipess, Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica. Il tavolo tecnico con la delegazione aquilana composta da rappresentanti del Comune, Usra, Struttura di missione e ministero dell’Istruzione si è tenuto due giorni fa. La riunione aveva lo scopo di mettere a punto proposte di deliberazione da sottoporre al Cipess per sbloccare la ricostruzione degli edifici scolastici cittadini ancora in attesa di risposte. L’incontro di Roma è avvenuto alla presenza del capo di gabinetto del Miur, ministero per l’istruzione, Luigi Fiorentino, e, oltre al sindaco Pierluigi Biondi, ha visto la partecipazione del dirigente comunale e coordinatore della struttura commissariale per l’edilizia scolastica Roberto Evangelisti, il titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila Salvatore Provenzano e il coordinatore della Struttura di missione Carlo Presenti. «Nel nostro piano di edilizia scolastica da 30 milioni», ricorda Biondi, «sei interventi o sono partiti o sono in procinto di vedere la luce a breve. Rimangono complessità su cinque strutture: mi riferisco a quelle della Giovanni XXIII, di Paganica, di Pianola, del polo scolastico di Sassa e del plesso che sarà ospitato nell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio a servizio del centro storico. In alcuni casi occorrono integrazioni di somme, in altri c’è bisogno che venga autorizzata la delocalizzazione in siti congrui con le esigenze di docenti e alunni, come concordato, peraltro, con tutti i dirigenti scolastici». «È del tutto evidente che occorre accelerare per la predisposizione in tempi rapidi di una delibera che verrà esaminata dal Cipess, contenente queste indicazioni e che auspico sia pronta nei primi giorni di settembre», continua il primo cittadino. «Ho riscontrato una volontà comune a collaborare affinché possa essere individuato un virtuoso percorso tecnico e amministrativo: per questo ringrazio sin d’ora i rappresentanti di tutte le strutture che hanno mostrato sensibilità e interesse a continuare a sostenere il percorso di rinascita in atto. La ricostruzione degli edifici scolastici è imprescindibile, un impegno preso dall’amministrazione nei confronti della comunità», conclude Biondi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA