LANCIANO. Genitori degli alunni della scuola primaria di Marcianese parzialmente soddisfatti, residenti della contrada inferociti. È sempre troppo corta la coperta sulla scuola di Marcianese. Se da un lato la scelta del Comune di riaprire i cancelli che la dirigente Barbara Gaspari aveva chiuso per motivi di sicurezza, ha permesso ai genitori di portare i bambini a scuola, dall’altro il non poter parcheggiare ha intasato di auto la stretta strada che porta verso l’edificio, creando disagi ai residenti.
«Quella trovata dalla giunta è una soluzione di emergenza», interviene la consigliera comunale di opposizione Dora Bendotti, «ma la questione sicurezza è prioritaria e impone una riflessione ampia e seria perché in quella scuola non è sicuro neanche camminare a piedi. Serve un piano organico concordato con la preside alla quale chiediamo, noi genitori, uscite scaglionate per poter permettere una maggiore fluidità del traffico e quindi di sicurezza lungo la strada». Apprezzata la presenza di 4 operatori della sicurezza della protezione civile di Fossacesia ad aiutare i bambini ad entrare e uscire da scuola. Presente anche il comandante della polizia municipale, Guglielmo Levante.
Ma se i genitori hanno accolto favorevolmente la soluzione del Comune, ad insorgere sono ora i residenti. «Non è possibile trovare la strada intasata dalle auto parcheggiate ai bordi dove non ci sono spazi», dicono alcuni. «Due auto non passano. Inoltre ci troviamo anche i cancelli sbarrati dalle macchine in sosta, vietata. Non possiamo affrontare un anno così». «Tutti questi problemi sono frutto dell’ennesimo ritardo di questa amministrazione nell’affrontare le cose», attacca Giacinto Verna, consigliere comunale di opposizione di Azione. «Alla riapertura dell’anno scolastico per le scuole di Marcianese non è stata ancora trovata una situazione dignitosa e che non metta a rischio bambini, personale e famiglie. L’unica certezza è che i genitori possono affidarsi all’impegno della protezione civile per l’accompagnamento dei bambini. Questa giunta ha bocciato il progetto della precedente che prevedeva una nuova strada per il deflusso del traffico e in 22 mesi non ha presentato un progetto alternativo, c’è solo uno studio di fattibilità. Come sarà possibile allora iniziare i lavori, come promesso alla città, entro fine anno?» chiede Verna.
«I nodi vengono al pettine», aggiunge Renato Settembrini, del comitato di quartiere “La Marcianese che vorrei”, «si è nel caos dopo aver cestinato un progetto che avrebbe risolto il problema. Un progetto, quello dell’ex giunta di Mario Pupillo, aderente al Prg, che oggi sarebbe realtà. Ora siamo ancora allo studio di fattibilità. Avremo una strada? Quanti anni passeranno ancora? Nel mentre la questione sicurezza come si affronta? E i residenti? L’amministrazione lascia i cittadini in balia della propria disorganizzazione».
Disorganizzazione e ritardi, secondo Verna, anche per la demolizione e ricostruzione del nido “Il Sorriso”, attiguo alla scuola primaria e per la distribuzione della polizia municipale davanti alle scuole. «L’assenza della polizia municipale davanti agli istituti comprensivi Bosco e d’Annunzio è stata giustificata dall’assessore Palmieri con la frase: “Non c’è stata comunicazione nei tempi giusti”. Un’amministrazione che ha a cuore gli studenti si muove in anticipo e con solerzia. Per il futuro i cittadini avranno più pericoli e disservizi», chiude Verna.
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