L’AQUILA. Uno scontro senza esclusione di colpi quello che si è consumato ieri, in commissione bilancio. E che ha portato ad un doppio slittamento del consiglio regionale, che è stato riconvocato per martedì prossimo. Ostruzionismo a oltranza, per ore, con cartelli di protesta, maialini in gomma in bella mostra sul tavolo della riunione dove, in serata, la minoranza ha anche apparecchiato una cena. «Non faremo passi indietro fino a quando non avremo risultati sul caro bollette», le parole del vicepresidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari, (M5S).
«Un ostruzionismo ad oltranza deleterio e pretestuoso», la risposta da Roma dell’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris, artefice del rendiconto 2021, che il consiglio avrebbe dovuto licenziare ieri. «Il rendiconto è stato approvato in giunta a giugno e parificato dalla Corte dei conti. Un’operazione perfetta, che consentirà alla Regione Abruzzo di tornare a contrarre mutui per gli investimenti», dice il senatore Liris.
LA BAGARRE
Inizialmente convocato alle 12, il consiglio è stato riconvocato alle 17.30, ma i lavori della commissione sono andati avanti senza sosta, in un clima infuocato tra maggioranza e opposizione, facendo di fatto saltare la seduta consiliare. «In I Commissione si sono registrati momenti di tensione a causa di parole d’odio verso le opposizioni, che hanno fatto una vera e propria opera di piantonamento», ha dichiarato Pettinari, «proseguiremo ad oltranza fino a quando il centrodestra non darà seguito alle richieste per contrastare il caro bollette, destinando aiuti concreti ai cittadini. Stiamo portando avanti una battaglia senza precedenti per difendere famiglie e piccole partite Iva dai danni generati dalla crisi energetica. All’inerzia di Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia», ha aggiunto Pettinari, «rispondiamo con il “Costruzionismo” a tutela dei cittadini».
MOTIVO DEL CONTENDERE.
La bagarre si è scatenata sull’utilizzo dei 14 milioni di euro che si liberano con il via libera al rendiconto 2021: una somma che fa parte di un più ampio tesoretto rappresentato dalla scadenza delle cartolarizzazioni per i disavanzi sulla sanità e dalle minori spese legate al piano di rientro per i debiti con lo Stato. La maggioranza, secondo le opposizioni «vuole distribuire i 14 milioni con il solito maxi emendamento legato ad una legge omnibus con contributi ad amministrazioni ed enti amici». Sul caro bollette e gli aiuti a famiglie e imprese la minoranza ha assunto una posizione forte e netta. «Questi signori hanno stanziato zero euro per aiutare chi ha bisogno per pagare le bollette: non è accettabile», ha detto Pettinari, che ha esposto un cartello con la scritta “Zero euro per famiglie e imprese. Vergogna!”. «Continueremo a tenerli in commissione fin quando non ascolteranno la voce di un territorio che non ha più parole», ha aggiunto Pettinari. «Faremo ostruzionismo a oltranza se il consiglio regionale non licenzierà provvedimenti a favore di famiglie e imprese per i rincari energetici. L’occasione per farlo è contenuta nell’emendamento di 93 milioni che il centrosinistra ha presentato e che ha tutte le coperture per agire subito», ha sottolineato Silvio Paolucci, capogruppo del Pd. «Uno spettacolo inaccettabile quello che da quattro anni il centrodestra mette in scena al governo della Regione: una maggioranza che sta facendo di tutto, pensa persino ad accorciare i tempi di governo per assicurarsi il potere e non riesce ancora a licenziare un provvedimento concreto e tempestivo di sostegno per le famiglie e le imprese messe in ginocchio dal caro energia», il duro attacco dei consiglieri di Pd, Legnini Presidente, Gruppo Misto e Abruzzo in Comune.
INCIDENTE IN COMMISSIONE
Toni alti, urla, scontri dialettici. Fino all’imprevedibile. «Sono volate offese pesantissime ai danni di un lavoratore del consiglio», hanno denunciato i consiglieri di opposizione. Secondo quanto riportato in una nota «durante la seduta della prima commissione il consigliere di maggioranza Mauro Febbo ha pesantemente redarguito un lavoratore, con parole inappropriate. Un fatto sgradevole che ha leso l’onorabilità della persona interessata e non può passare in sordina. Per tale ragione abbiamo chiesto l’applicazione dell’articolo 55 del Regolamento del Consiglio per chiarire l’accaduto e perché arrivino scuse ufficiali dal consigliere di maggioranza».
MANOVRA INECCEPIBILE
Tutto si è consumato mentre l’assessore al bilancio, Liris, era a Roma per i lavori in Senato. «Si tratta del rendiconto di bilancio che martedì mattina sono stato chiamato a relazionare. Un atto importante che abbiamo illustrato a tutte le commissioni, tranne la prima, per indisponibilità del presidente. Un atto approvato a giugno scorso dalla giunta e parificato dalla Corte di conti, senza eccezioni», spiega Liris che si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa: «È più di un mese che sto operando gratuitamente per la Regione, con il lavoro del bilancio che ho impostato io e voglio portare a termine. Se sono stato scelto come relatore in Commissione bilancio del Senato, in una manovra che vale 34 miliardi per garantire la sopravvivenza delle regioni, delle famiglie e delle imprese, significa che il mio operato in materia è stato riconosciuto anche a livello nazionale. Questo è solo ostruzionismo pretestuoso».
COSA CONTIENE
«Un’operazione perfetta», l’ha definita Liris, «dentro c’è la riduzione importante del disavanzo che portiamo dagli anni passati. Nonostante le spese relative al Covid abbiamo chiuso il bilancio in maniera ineccepibile. Con questa manovra liberiamo 5 milioni di euro per il 2022, 37 milioni nel 2023 e 44 milioni nel 2024. Fino ad oggi eravamo una regione canaglia e sotto osservazione da parte dello Stato e della Corte di conti. Con l’approvazione di questo rendiconto – poco più di una formalità – l’Abruzzo può tornare a contrarre mutui per investimenti».
«UN TEATRinO»
«Anche oggi abbiamo assistito al solito teatrino delle opposizioni in sede di Commissione Bilancio», afferma il consigliere di Forza Italia in consiglio, Mauro Febbo, «trincerandosi dietro il demagogico e pretestuoso rigetto, da parte della maggioranza, di voler destinare risorse all’emergenza energetica e di un fantomatico maxi emendamento, hanno inscenato a uso dei media e dei social media una vera e propria sceneggiata: il solito Pettinari si è presentato con un plico di emendamenti, abbinato alla solita da foto da mettere in rete che però, guarda caso, non dovevano e soprattutto non potevano essere presentati. Il tutto accompagnato dagli interventi logorroici di Paolucci, impegnato ormai solo a cercare di realizzare il famoso “campetto largo” Pd-5Stelle. C’è da chiedersi perché i rappresentanti delle opposizioni non presentino un disegno di legge con il quale indicare quali e quante risorse stanziare, a chi indirizzare i fondi e con quali modalità. Di fatto la Commissione Bilancio si è tenuta regolarmente e i progetti di legge sono stati approvati».
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