PESCARA. Il bonus bollette è cambiato. Il governo ha infatti alzato la soglia Isee per l’accesso al contributo su gas e luce da 8.265 a 12mila euro, fino alla fine dell’anno, aumentando anche gli importi. In questo modo più famiglie potranno accedere agli sconti, che varranno anche per i nuclei in cui ci sono soggetti con gravi disagi fisici. Resta invece immutata la soglia Isee di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Per quanto riguarda la luce, il bonus ordinario e la compensazione integrativa (fino al 30 giugno) faranno arrivare uno sconto in bolletta di: 141,05 euro per le famiglie fino a due componenti, 170,17 per quelle con 3-4 membri e 199,29 euro per chi ha oltre quattro persone in famiglia.
Il bonus gas ha invece un valore che varia a seconda della categoria d’uso associata alla fornitura di gas, della zona climatica di appartenenza e del numero di persone che fanno parte della famiglia. Per quelle fino a 4 membri la compensazione sarà di 28,21 euro per acqua calda sanitaria e/o uso cottura per tutte le zone climatiche (dalla A alla F). Per acqua calda sanitaria e/o uso cottura+ riscaldamento, spetteranno invece: 19,11 euro (zona climatica A/B, 28,21 euro (C), 44,59 euro (D), 50,05 euro (E) e 99,19 euro (F). Per le famiglie oltre 4 componenti, il totale della maggiorazione sarà quindi di 49,14 euro per acqua calda sanitaria e/o uso cottura per tutte le zone climatiche.
Ci sono infine gli usi collegati ad acqua sanitaria e/o di cottura e riscaldamento e gli assegni varranno: 36,40 euro (A/B), 50,05 euro (C), 71,89 euro (D), 81,09 euro (E), 146,51 euro (F). Inoltre c’è il bonus per disagio fisico, previsto per tutti colori che hanno una grave malattia o i clienti che hanno in casa una persona costretta ad utilizzare apparecchiature che la tengono in vita.
La compensazione integrativa prevista dal bonus fino a 3 kilowattora per ogni residente è di 83,72 euro per un consumo basso, che sale fino a 202.02 per un extraconsumo elevato.
I bonus gas e luce arrivano direttamente in bolletta, sotto forma di sconto. Il cittadino o la famiglia intestataria deve presentare la Dsu (dichiarazione sostitutiva unica), nei casi in cui l’Isee rientra nelle soglie (direttamente quando si riceve già il reddito o la pensione di cittadinanza), e si è automaticamente ammessi al procedimento per il riconoscimento dell’agevolazione.
Il bonus deve essere applicato dagli operatori nella prima fattura emessa dopo la ricezione di tutti i dati. L’agevolazione per disagio fisico, invece, richiede un’apposita domanda, da fare ai Comuni oppure ai Caf abilitati. La domanda va presentata nella città di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se non è il malato), utilizzando gli appositi moduli o presso un altro ente designato dal Comune (Caf, Comunità montane). (u.c.)