PESCARA. Completamente ubriaco e sotto l’effetto di droga, la notte del 1° luglio aveva provocato l’inferno sull’asse attrezzato, all’altezza del cementificio. Alla guida di una Mercedes, di proprietà del padre, dopo aver superato a tutta velocità una vettura, nel rientrare nella corsia di destra aveva speronato una Lancia Y, a bordo del quale viaggiava una coppia, lei di 43 anni e lui di 46 anni, per poi andare a schiantarsi contro il guardrail, ribaltandosi. Le conseguenze più gravi le aveva riportate la coppia, finita in ospedale con traumi ovunque, contusioni e fratture: per entrambi, estate terminata prima del previsto. Ieri, a seguito di indagini condotte dai carabinieri del Nor-sezione radiomobile della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Giovanni Rolando, per un 22enne di Pianella è scattata la denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza e sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. Dagli accertamenti a cui è stato sottoposto al pronto soccorso, dove era stato trasportato per essere medicato, è venuto fuori che, al momento dello schianto, guidava con un tasso alcolemico «altissimo». Non solo, gli è stata riscontrata anche la positività alla cannabis. Oltre a denunciarlo, i carabinieri lo hanno quindi segnalato alla prefettura.
L’incidente si era verificato poco dopo la mezzanotte, in direzione Chieti. Stando ai primi soccorritori, soltanto per un miracolo non era accaduta una tragedia. Distrutte le due vetture coinvolte, in particolare la Lancia Y. Insieme alle ambulanze del 118, sul posto, per estrarre sia il giovane che la coppia dalle lamiere delle macchine, erano dovuti intervenire i vigili del fuoco, che poi si erano anche occupati della messa in sicurezza della strada, invasa da detriti, parti di auto, pneumatici e vetri. Per consentire prima i rilievi da parte dei carabinieri e poi le operazioni di pulizia, quel tratto di asse attrezzato era rimasto chiuso sino quasi all’alba. Un incubo per i soccorritori, per chi si è trovato ad assistere alla scena, ma soprattutto per le due persone a bordo della Lancia, trasportate d’urgenza al pronto soccorso, dove sono rimaste in osservazione, prima di essere ricoverate, per quasi 48 ore. Come hanno ricostruito i carabinieri, loro stavano tornando a casa, dopo una serata fuori, quando in un attimo, senza neppure rendersene conto la vettura su cui viaggiavano, è stata urtata e letteralmente sbalzata via.
Quella di ieri è la seconda denuncia, in pochi giorni, dei carabinieri per guida in stato di ebbrezza: la settimana scorsa, era toccato ad un 49enne di Cepagatti. Dopo aver provocato un incidente in zona Pianella, era stato sottoposto ad accertamenti e gli era stato riscontrato un tasso alcolemico di 1,70 g/l.