MARTINSICURO. Stamattina alle 9.30 nel municipio truentino, con l’investitura ufficiale, comincia il secondo mandato consecutivo del sindaco Massimo Vagnoni. È la prima volta nella storia della cittadina, iniziata nel 1964 con il distacco da Colonnella, che un sindaco ricopre il mandato per due volte consecutive. Una vittoria larghissima quella di Vagnoni, arrivato al 79,21% dei consensi: anche in questo caso un record nella storia amministrativa della cittadina. «È un secondo mandato», le parole del riconfermato Vagnoni, «per completare gli interventi in corso, come la ristrutturazione dei lungomari, ma anche per vedere nascere altre infrastrutture: stazione ferroviaria, ponte ciclopedonale sul Tronto e un centro polifunzionale nel vecchio cinema Ambra di piazza Cavour che ridarà vita alla piazza più importante della cittadina. Tutto questo tenendo nella massima considerazione tutte le criticità che sono giunte alla maggioranza durante la campagna elettorale. Abbiamo presentato un programma ed è intenzione di tutta la maggioranza portarlo a termine. Sono stato e resterò il sindaco di tutti», conclude Vagnoni, «e spero in una collaborazione della minoranza per venire incontro insieme alle problematiche della cittadina in quanto il benessere e la crescita di Martinsicuro e Villa Rosa credo sia interesse comune».
IL NUOVO CONSIGLIO
In virtù dei premi di maggioranza legati al risultato “bulgaro” di Vagnoni, la nuova assise civica vedrà 13 consiglieri di maggioranza e solo tre di opposizione. Per la maggioranza entrano: i confermati Monica Persiani, la più votata in assoluto con 516 preferenze, Alessandra Pulcini, Umberto Barcaroli e Alessandro Casmirri e il nuovo Lorenzo Ritrovati (Continuiamo Insieme); i confermati Alduino Tommolini, Marcello Monti e Marco Massetti e la novità Isabel Marchegiani (MartinRosa); i confermati Umberto Tassoni, Marco Cappellacci e Giuseppina Camaioni e la novità Valentina Coccia (Progetto Comune). Bisogna ricordare che gli assessori, che a Martinsicuro sono cinque, si devono dimettere da consiglieri e al loro posto entreranno altri candidati delle liste di riferimento tenendo in considerazione il numero delle preferenze raccolte. La maggioranza, quindi, potrà contare su 18 persone tra assessori, delegati e semplici consiglieri, il 37,5% dei 48 candidati. Tre i rappresentanti della minoranza: la candidata a sindaco del centrosinistra Simona Lattanzi, Marta Viola di Europa Verde e Giuseppe Capriotti del Pd. Rimangono fuori dal consiglio comunale la candidata a sindaco di Rigeneriamo la Città, Emma Zarroli, che ha raccolto appena 268 voti, e il capolista di Piazza Grande Enzo Pierantozzi, nonostante le 132 preferenze: entrambi non hanno ottenuto il quorum d’ingresso.
LO SPOGLIO DIFFICILE
I risultati definitivi del voto sono stati ufficializzati solo ieri mattina alle 10, a venti ore dall’apertura delle urne. Problemi dovuti a una sezione dove il presidente ha abbandonato l’incarico in pieno scrutinio per un malore, provocando un lungo ritardo.
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