SCAFA. Apre a Scafa il nuovo centro di raccolta viveri da distribuire ai poveri. La struttura, che si sposta dalla vecchia sede di via Pacchiarotti, riapre i battenti nei locali degli ex dirigenti Sama, tra la zona del cementificio e la stazione ferroviaria, riammodernati, ampliati e donati dal Comune guidato da Giordano Di Fiore, all’associazione Acli Vecchio Mulino, presieduta da Agostino Zaccagnini, che si occuperà della gestione.
Durante l’inaugurazione, in programma domenica alle 10, sarà scoperta la targa di intitolazione della sede a Pietro D’Alimonte, vigile urbano di Roccamorice scomparso a 66 anni nel dicembre 2021, «operoso e indimenticato» volontario Acli. Il drappo sarà sollevato dalla moglie Angela e le figlie Marialucia, Annalisa e Linda. «Assisteremo», spiega il sindaco Di Fiore che ha curato i dettagli con l’assessore all’Associazionismo Dina D’Alfonso, «oltre 140 persone in difficoltà perché hanno perso il lavoro dopo la pandemia, anziani e migranti. La nostra amministrazione è sempre vicina ai bisognosi, la sede di 80 metri quadrati è stata ristrutturata e donata all’Acli per le attività di distribuzione degli alimenti a chi ne farà richiesta». «Aiuteremo chiunque ne abbia bisogno, anche se non è di Scafa», precisa il presidente Zaccagnini che può contare su una squadra di una decina di volontari capeggiati da Luigi Di Giandomenico. «Nel 2013 quando abbiamo aperto il primo centro della carità», spiega, «a fruire del servizio mensile erano 17 nuclei familiari, ma il declino industriale e la crisi del lavoro hanno fatto lievitare il numero di assistiti. Attualmente contiamo 43 nuclei familiari, anche con bambini, censiti dai Servizi sociali del Comune, ai quali occasionalmente se ne aggiungono una decina non censiti, toccando quota 140. Lo scorso anno abbiamo distribuito 145 quintali di alimenti, tra scatolame, latte, formaggi, pasta, olio, pelati, biscotti, caramelle e prodotti per celiaci», frutto della solidarietà del Banco Alimentare di Pescara; del panificio La Pagnotta di San Valentino in Abruzzo Citeriore «che dona circa 7 quintali di pane l’anno e delle collette alimentari promosse dalle nostre attività commerciali». La targa è realizzata da Fotoceramicabruzzo e Ferro Legno.