VASTO. Ripresa all’ospedale San Pio di Vasto l’attività chirurgica per l’impianto di pacemaker. A comunicarlo ieri mattina è stato il nuovo primario, la dottoressa Nanda Furia. Una notizia che ha rasserenato in parte l’utenza. Da risolvere molti altri problemi. Più di 100 utenti hanno firmato la petizione promossa da Patrizia Smargiassi. Oggi il manager Asl Thomas Schael e l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì avrebbero dovuto riferire in Consiglio regionale alla Commissione di vigilanza presieduta da Pietro Smargiassi i motivi della nomina a primari di professionisti non arrivati primi nella graduatoria. L’assenza di Schael ha spinto Smargiassi a rimandare la seduta.
Rispettando l’impegno assunto con il direttore generale della Asl, Thomas Schael, al momento della nomina, il nuovo direttore della Cardiologia, Nanda Furia, ha riattivato la sala per l’impiantistica con i primi tre interventi, uno dei quali eseguito in urgenza su un uomo di 53 anni il cui cuore non presentava più una conduzione elettrica normale. Altri due pazienti erano stati trattati il giorno precedente, ripristinando un servizio decisamente importante per la comunità vastese. «Abbiamo tardato di qualche settimana», spiega Nanda Furia, «nella riattivazione dell’attività impiantistica perché le forniture di materiali erano interrotte, visto che le procedure erano sospese da circa due anni. È stata fondamentale la collaborazione della Farmacia ospedaliera, e in particolare di Letizia Di Fabio, e dell’unità operativa Acquisizione beni e servizi che hanno agevolato e accelerato al massimo le procedure per la riapertura dei contratti con le ditte aggiudicatarie. A questo punto», dice il primario, «possiamo, dunque, ripartire con un’offerta più ampia, favorita da una stretta integrazione con l’ospedale di Chieti, con cui operiamo in rete per eseguire alcune procedure più complesse, fermo restando che i pazienti sono in carico e seguiti al San Pio». Nanda Furia ha ribadito più slancio alla Cardiologia del San Pio, al quale guardano con interesse anche i primi pazienti del Molise, già presi in carico.
Intanto la seduta della Commissione vigilanza in Regione che avrebbe dovuto ascoltare Schael e Verì, è stata rinviata a un’altra data. (p.c.)
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