CHIETI. Parte la copertura di piazza San Giustino. La prima fase riguarda la realizzazione del massetto, nella seconda fase verranno sistemate invece le pietre che andranno a costituire la nuova pavimentazione. La ditta ha deciso di iniziare con la realizzazione del massetto nell’area laterale, dalla sede del municipio verso palazzo Sirolli. Intanto è stato riaperto anche il perimetro intorno al cantiere, in modo da facilitare l’accesso agli edifici che insistono sulla piazza.
TUTTO LUGLIO PER IL MASSETTO
Il cronoprogramma dell’intervento prevede la realizzazione del massetto sull’intera piazza durante tutto il mese di luglio. La parte in corrispondenza del mosaico romano, pressappoco davanti alla cattedrale all’altezza di via Pollione, è già quasi tutta ricoperta. Entro luglio il massetto dovrebbe essere esteso al resto della piazza. Questo mese verrà anche sfruttato per la realizzazione dei nuovi impianti di illuminazione. Le luci della piazza, studiate con grande attenzione per dare risalto alla cattedrale e ai palazzi che vi si affacciano, sono il vero arredo della piazza, che per il resto, panchine a parte, resta vuota.
PAVIMENTAZIONE AD AGOSTO
Ad agosto, invece, si dovrebbe poter iniziare a lavorare sulla pavimentazione. Fermo restando che ci potrebbero sempre essere intoppi circa l’arrivo dei materiali, è ipotizzabile che la piazza possa essere pronta entro settembre. È molto probabile, infatti, un ulteriore slittamento della data di chiusura del cantiere, che all’ultimo monitoraggio dello stato dei lavori era stata prevista ad agosto. «Come Comune», spiega l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli, «dovremo ora decidere se riaprire tutta la piazza al termine dei lavori o se riaprine un primo tratto, non appena sarà completata la pavimentazione, anche parziale della piazza. Questa è una decisione che prenderemo in seguito. Gli ostacoli più grandi comunque sono ormai alle spalle. Siamo contenti che molti dei reperti archeologici potranno essere esposti in uno spazio museale ad hoc. Una operazione che stiamo gestendo insieme alla Soprintendenza Archeologica».
MUSEO PER I REPERTI
Lo spazio museale aprirà in uno dei locali a pian terreno di palazzo d’Achille, nell’ex grottino di proprietà comunale in via Chiarini. Per la gestione di questo spazio, che sarà realizzato con fondi per la rigenerazione urbana, Comune e Soprintendenza firmeranno una specifica convenzione. «Tutto ciò che è stato trovato sotto la piazza», continua l’assessore, «viene raccontato all’interno di questo spazio museale. Avremmo voluto fare anche di più per i reperti archeologici, ma non è stato possibile in base alla progettazione dell’opera pubblica». I lavori di piazza San Giustino sono stati avviati dalla precedente amministrazione a settembre del 2020. A portare a termine le opere è l’azienda edile Costruzioni Giulisa che si è aggiudicata l’appalto da 1.572.945 euro offrendo un ribasso del 28,135%.
COME SARÀ LA NUOVA PIAZZA
La piazza si presenterà visivamente con la parte centrale in pietra di Apricena, dal colore bianco-giallastro. La parte davanti al municipio sarà realizzata, invece, in pietra di Trani-Bronzetto, giallo e ambrata, con la particolarità di 42 mattonelle su cui verrà inciso il nome di tutte le contrade cittadine, dal centro storico alle più lontane periferie. Un modo per rinsaldare l’unione di tutto il territorio cittadino. Poi ci sarà una parte più scura, in pietra vulcanica, basalto dell’Etna di colore grigio, che si sviluppa davanti al tribunale e ai palazzetti che si affacciano sulla piazza.
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