L’AQUILA. Lo schema è sempre lo stesso: la playlist pre-comizio, omaggio ai cantautori italiani Povia, Bennato, Vasco e Cremonini. E poi i selfie da condividere con i giovani della Villa comunale. La folla non è la stessa di quando era ministro dell’Interno, ma anche i contestatori non si fanno vedere. Matteo Salvini torna all’Aquila e cerca di strappare consensi a sostegno dei 32 candidati della Lega per tirare la volata a Pierluigi Biondi (che il suo staff social ribattezza per qualche minuto “Bianchi” su Facebook).
«L’Aquila merita tanto più di tutti», dice appena raggiunta la Villa comunale. «Sono stato alla cappella della memoria a ricordare le vittime del sisma, così come il piccolo Tommaso», ha aggiunto in riferimento al bambino morto nell’incidente all’asilo di Primo maggio a Pile. «Di fronte alle tragedie questa città si è sempre ripresa», ha detto ancora, «le aziende sono ripartite le case sono state ricostruite. Questa città si è rimboccata le maniche, ha superato il Covid, ha affrontato la ricostruzione e le lentezze della burocrazia. Sono orgoglioso del contributo che ha dato la Lega e credo che il 12 giugno gli aquilani lo riconosceranno». Di qui l’auspicio.
«Sarebbe importante vincere al primo turno per tornare già in ufficio il 13 giugno senza perdere tempo più di tanto. Non badiamo alle poltrone, sia al Comune dell’Aquila, sia in Regione stiamo lavorando benissimo. La città è piena di giovani, anche di turisti. Vedo che il settore turismo sta lavorando bene, merito dei nostri assessori». Il suo comizio è stato introdotto dal coordinatore provinciale, Tiziano Genovesi. Inoltre, hanno preso la parola i responsabili regionali, il segretario Luigi D’Eramo e il vicegovernatore Emanuele Imprudente, il senatore Alberto Bagnai e i deputati Antonio Zennaro e Giuseppe Bellachioma. Sul palco anche Biondi: «Siamo consapevoli di essere a un passo da una vittoria storica, al primo turno. Per farlo stiamo raccontando quanto di buono fatto in questi cinque anni e parlando di cose concrete. A partire dall’unità del centrodestra come non accade in molte altre parti d’Italia, lanciando un messaggio di portata nazionale, in contrapposizione a un centrosinistra che si presenta agli elettori diviso e litigioso. I nostri contendenti», ha detto ancora il sindaco, «vengono da quella tradizione: una è del Pd, l’altro vi ha militato sino all’altroieri. Noi siamo persone animate da passione per la politica, che antepongono il bene della comunità agli interessi di partito come ha fatto chi ha cercato di bloccare l’istituzione della Scuola dei vigili del fuoco o di tagliare il contributo del governo per il riequilibrio dei conti del bilancio. La nostra è una coalizione composta da gente libera, la nostra è un’amministrazione che in questi anni non è stata sfiorata neanche da uno spiffero derivante da sospetti di inchieste o vicende giudiziarie. Siamo affidabili, siamo credibili e continueremo a cambiare, in meglio, questa città come abbiamo iniziato a fare dal 2017». Salvini è intervenuto anche sulla guerra in Ucraina, l’immigrazione, le concessioni balneari e il reddito di cittadinanza ironizzando sulle spaccature su quest’ultimo tema, tra Italia Viva e Movimento 5 stelle, entrambi nella coalizione di Stefania Pezzopane.
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