AVEZZANO. Niente astensione degli avvocati dalle udienze dal 4 al 14 luglio. Lo ha stabilito la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali perché secondo tale norma è troppo vicino all’altro sciopero, quello nazionale delle Camere penali, attuato ieri e l’altro ieri. Secondo la commissione, presieduta dal professor Giuseppe Santoro Passarelli, la legge prevede l’obbligo di un intervallo minimo tra diverse astensioni. In particolare, tra il termine finale di un’astensione e l’inizio di quella successiva deve intercorrere un intervallo di almeno quindici giorni. Quindi dal 28 giugno, la prima data utile per scioperare deve essere necessariamente successiva al 13 luglio. Per questo motivo l’Ordine degli avvocati del foro di Avezzano è stato invitato dalla Commissione «a revocare l’astensione, dandone immediata comunicazione». Lo sciopero potrebbe quindi essere posticipato a settembre, vista anche la consueta chiusura estiva del tribunale nel mese di agosto.
La mobilitazione, che prevede anche altre iniziative di protesta, è stata promossa per protestare contro la carenza di personale amministrativo al tribunale di Avezzano, una situazione che rischia di paralizzare l’attività della struttura giudiziaria marsicana, tra le più attive della regione per numero di procedimenti annui, soprattutto penali. Gli avvocati hanno inoltre previsto un ricorso al Tar contro un provvedimento dei giorni scorsi che ha di fatto negato la sostituzione dei dipendenti mancanti. Al tribunale di Avezzano c’è una carenza di dipendenti amministrativi del 54 per cento. Una situazione che accomuna molte strutture italiane ma non con tali percentuali. Una carenza che non permette il regolare funzionamento del tribunale e quindi una situazione che deve essere per forza riportata all’interno di una scopertura non superiore al 20 per cento. L’allarme è scattato quando le varie iniziative tese ad avere un’integrazione dei dipendenti andati in pensione sono tutte naufragate. Per questo motivo è stato proclamato dall’Ordine degli avvocati di Avezzano, guidati dal presidente Franco Colucci, l’astensione per portare a conoscenza del governo la grave situazione di difficoltà. (p.g.)
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