ROSETO . «La Salpa deve regolarizzare le disposizioni di Arta e Asl entro 30 giorni dalla relazione, ovvero entro il 30 luglio 2022, altrimenti scatta la denuncia all’autorità giudiziaria». Non si placano le polemiche in merito al cattivo odore proveniente dalla Salpa che da oltre un mese investe soprattutto Roseto sud, Santa Petronilla, Voltarrosto e Campo a Mare e a conferma di ciò è arrivata anche la relazione della Asl inviata al direttore di stabilimento dell’azienda e al sindaco Mario Nugnes.
L’8 giugno alle 10, in seguito alla segnalazione prevenuta dall’avvocato Catia Felicione in merito a miasmi provenienti dalla Salpa, i dirigenti e i tecnici della Asl, insieme ad Arta Abruzzo e carabinieri-forestali di Alba Adriatica, hanno effettuato un sopralluogo in azienda. «All’atto del sopralluogo, eseguito alla presenza del direttore di stabilimento Mario Santoro», si legge nella relazione Asl, «si rilevavano criticità igienico-sanitarie dovute a percolamenti e ristagno di liquidi nei piazzali dove c’è il torchio del digestato. Nell’area del biogas, inoltre, e nei pressi del biotrituratore ci sono scarti di lavorazione, e nell’area davanti al biotrituratore gli scarti stoccati di lavorazione perdono liquidi, e inoltre si rileva la presenza di balle di insilato di mais». Nella relazione si precisa anche che «la puzza ai presenti risultava fortemente conclamata e nella postazione P7, l’area della vasca di preparazioni matrici, i valori del metano e dell’idrogenosolfato, due sostanze tossiche, sono al di sopra dei limiti consentiti». Per questo la Asl ha disposto prescrizioni, ovvero idonei dispositivi per la nebulizzazione dei prodotti deodorizzanti, una lavorazione fatta in uno spazio coperto e dotato di idonei dispositivi, oltre a una serie di controlli di manutenzione regolari sugli impianti.
Nel merito la consigliera di opposizione Rosaria Ciancaione ha presentato una mozione, da discutere in uno dei prossimi consigli comunali, per capire cosa è possibile fare affinché i gas rilasciati dall’impianto biogas della Salpa vengano neutralizzati. Dalle dichiarazioni rilasciate a maggio dagli ingegneri della Salpa sembrava che tutto dovesse risolversi entro i primi giorni di giugno al termine della campagna per i piselli. «Riteniamo sia doveroso», commenta Ciancaione, «accendere i riflettori in consiglio sulla questione per capire bene come stanno le cose in un’ottica di salvaguardia dalla vivibilità».
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