ROSETO. Continua il tavolo di confronto tra la delegazione del Comune composta dal sindaco Mario Nugnes, il nuovo assessore Annalisa D’Elpidio, la consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione e la ditta Salpa per cercare di risolvere il problema dei gas che producono odori sgradevoli e tenere sotto controllo la tenuta occupazionale all’interno dello stabilimento di Roseto. «Nell’ultimo incontro», precisa Nugnes, «la Salpa ci ha presentato un progetto, ovvero una struttura in legno per arginare gli odori e l’aggiunta di additivi per calmierare la puzza. Non so se adesso sia migliorata o meno la situazione. Comunque tra fine gennaio e inizio febbraio ci incontreremo di nuovo per capire l’evoluzione».
Oltre al problema dei gas, però, nella Salpa c’è una criticità molto più grave: la scorsa estate infatti il sindacato Rsu della Salpa aveva espresso timori per l’attuale situazione occupazionale, visto che nel 2018 c’erano circa 950 lavoratori tra fissi e stagionali, mentre ora ne sono 500. Ci potrebbero essere i presupposti per richiedere di inserire Roseto in un’area di crisi? Domanda a cui il primo cittadino così risponde: «Dobbiamo capire oggi qual è la situazione esatta in merito all’occupazione nel sito di Roseto, ma più che richiedere di inserire Roseto in un’area di crisi, bisognerebbe agire con la Regione Abruzzo. Nel prossimo incontro cercheremo di capire com’è oggi la situazione».(l.v.)
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