ROSETO. La domanda è lecita: il Comune di Roseto riuscirà oggi a riaprire l’ufficio Iat (Informazione e accoglienza turistica), come annunciato giorni fa? L’associazione di operatori turistici Roseto Incoming, a cui l’anno scorso era stata affidata la gestione del servizio in Ats (Associazione temporanea di scopo) con la cooperativa Labor, ritiene di no. E lo ribadisce in una nota del presidente Giuseppe Olivieri in cui sostiene di essere pronta a gestire da sola l’ufficio, sempre che il Comune le dia le chiavi riconsegnate in municipio dalla Labor.
«Siamo pronti a riaprire», scrive Olivieri, «e, a tal proposito, abbiamo già diffidato la cooperativa Labor a rimettersi in possesso dell’immobile sede dello Iat e proseguire nell’attività come stabilito nell’atto costitutivo dell’Ats, di cui la Labor è capofila. Roseto Incoming ha investito notevoli risorse economiche per sistemare i locali dello Iat. Se la cooperativa Labor non se la sente di continuare la propria attività, Roseto Incoming è in grado, già da domani (oggi, ndr), di continuare la gestione dello Iat garantendone i servizi. È sufficiente che ci vengano riconsegnate le chiavi dell’ufficio che a quanto pare i responsabili della Labor hanno impropriamente rimesso al Comune di Roseto».
In merito a una nota del gruppo politico Operazione Turismo, lista che ha appoggiato il sindaco Nugnes alle ultime elezioni comunali, il presidente di Roseto Incoming tiene a precisare che «al contrario di quanto riportato nel comunicato stampa, Roseto Incoming, uno dei due soci dell’Ats, non ha rinunciato né formalizzato alcuna volontà di rinuncia alla gestione dello Iat ma, al contrario, ha comunicato la propria disponibilità a continuare la gestione dell’ufficio nel rispetto degli impegni assunti e sottoscritti con il Comune di Roseto. Riteniamo giusto e doveroso fare chiarezza in merito a un impegno che ci siamo assunti di fronte all’intera città e che intendiamo portare avanti con serietà e coerenza. Il comunicato stampa inviato da Operazione Turismo riporta anche dichiarazioni dell’assessore al turismo Lorena Mastrilli per cui non abbiamo capito se le considerazioni dei referenti politici del gruppo sono condivise anche dall’amministrazione comunale. Se così fosse», conclude Olivieri, «dovremmo pensare che l’amministrazione abbia preso in considerazione solo le dichiarazioni della cooperativa Labor e sarebbe grave non tener conto della nostra volontà di continuare e di quello che prevedono le norme vigenti in merito a casi simili».(red.te)