ROSETO. Un politico d’altri tempi, un punto di riferimento. È il pensiero dei tanti amici di Francesco Nardinocchi, vice sindaco di Roseto negli anni ’80, ex presidente del consorzio intercomunale rifiuti Cirsu ed ex dirigente del Pci, dei Ds e del Pd, morto ieri mattina nella sua abitazione di Roseto a 88 anni. Da tempo combatteva contro una grave malattia.
Nardinocchi ha lasciato il suo segno indelebile per la lunga attività politica e per le grandi qualità umane riconosciutegli da molti. Piergiorgio Possenti, segretario provinciale del Pd, lo ha ricordato così: «La comunità del Partito Democratico provinciale e di Roseto degli Abruzzi piange la scomparsa di Francesco Nardinocchi. Vice sindaco di Roseto negli anni ’80, presidente del Cirsu e dirigente del Pci prima e dei Ds e del Pd poi, Nardinocchi è stato punto di riferimento forte e autorevole di tante generazioni. Un uomo del quale tutti ricordano l’acume politico e la capacità spiccata di leggere e prevedere gli scenari storici e sociali. Francesco Nardinocchi lascia in eredità al Partito Democratico la sua onestà intellettuale e politica e la passione e l’attenzione che lo hanno contraddistinto per tutta la vita».
In tanti riconoscono a Nardinocchi la capacità di aver avuto una visione della politica lungimirante. Tra questi c’è anche l’ex vice sindaco e attuale commissario del Pd rosetano Simone Tacchetti. «Appartiene a quella categoria di politici che hanno sempre inteso la politica come rigore, come servizio per la comunità», dice, «non ha mai chiesto qualcosa per sé o per i suoi familiari». Sono tanti i ricordi felici. «Veniva a fare le riunioni a casa mia, avevo quattro anni», ricorda con commozione Tacchetti, «veniva perché c’era mio nonno che era un vecchio militante del Pci. Era un amico di famiglia». Per Tacchetti, Nardinocchi è stato un amico e una guida politica. «Mi piace ricordarlo come un esempio», continua, «ogni tanto mi rimproverava ma non è mai stato invadente, non ha mai cercato di imporre nulla al partito. Dispensava consigli per tutti e tutti andavano da lui».
Nardinocchi aveva perso solo due mesi fa il figlio Marco, noto barman di Roseto. Lascia gli altri due figli Domenico e Giancarlo. La camera ardente è stata allestita ieri nella casa funeraria Ruggieri in via Bolivia a Voltarrosto. I funerali si terranno oggi alle 17 nella chiesa dell’Assunta e successivamente la salma sarà cremata.
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