MARTINSICURO. È un primo confronto tra le impronte dei due indagati e quelle trovate sulla bottiglia usata per colpire a morte Cristian Muntianu, il 47enne romeno senzatetto ucciso e nascosto sotto un cumulo di detriti, quello fatto nei laboratori dei carabinieri del Ris. A quattro mesi dal delitto avvenuto nell’ edificio abbandonato che si trova alle spalle del centro commerciale Il grillo di Martinsicuro, le indagini della Procura continuano a muoversi in una direzione ben precisa. Ed è evidente che l’atteso esito del confronto potrebbe essere un elemento fondamentale nell’indagine del pm Francesca Zani.
Nel fascicolo per omicidio volontario ci sono due indagati: l’ultimo, quello di un cittadino straniero originario dell’Est, si è aggiunto a quello di un italiano già indagato qualche settimana dopo la scoperta del corpo. Entrambi gravitano nel mondo dei senzatetto che si ritrovano in quell’edificio abbandonato diventato rifugio e tomba del 47enne romeno il cui corpo è stato ritrovato a fine marzo. Chi ha ammazzato conosceva la vittima e dopo averlo colpito con una bottiglia è tornato sul posto per spostare il corpo e portarlo da un piano all’altro della palazzina mai ultimata che si trova dietro al centro commerciale di Martinsicuro e che da tempo è ritrovo di senzatetto, balordi, spacciatori. Quasi tutti dai carabinieri. Muntianu passava le sue giornate chiedendo l’elemosina davanti ad alcuni negozi e già qualche mese fa era stato aggredito da qualcuno che lo avrebbe rapinato di quel poco che ogni giorno riusciva a mettere insieme. Per quell’aggressione non aveva fatto nessuna denuncia. Il corpo del 47enne è stato trovato a fine marzo al piano interrato dell’edificio mai ultimato, a pochi metri da quello che da tempo era diventato il suo rifugio di senzatetto. Tra rifiuti, un vecchio materasso e cartoni. Un corpo in stato di decomposizione, con tante ferite alla testa e tante altre al viso, all’addome, alle braccia. Chi l’ha ucciso lo ha fatto nell’area che si trova sopra e poi ha trasportato il corpo da un piano all’altro coprendolo con inerti e lastre di catrame, di quelle che solitamente si trovano nei cantieri. I negozianti della zona hanno raccontato che l’uomo non aveva mai dato fastidio, che si accontentava di pochi spiccioli per comprare le sigarette e una bottiglia di vino. A tutto il resto Cristian aveva rinunciato da tempo.
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