RIVISONDOLI. Dopo tanti anni il Presepe vivente di Rivisondoli torna a scegliere la madonnina attraverso una selezione così come in passato. Un ritorno alla tradizione voluto fortemente dal parroco di Rivisondoli don Daniel Cardenas, anche se per questa edizione saranno coinvolti un solo Comune e una sola parrocchia, mentre in passato la selezione avveniva tra le ragazze delle parrocchie di tutta Italia. «Insieme al Comune», spiega don Daniel, «abbiamo fatto un gemellaggio con la città di Atri, e per suggellare questa unione abbiamo deciso di coinvolgere anche la manifestazione più importante del nostro paese, ripristinando una tradizione persa negli ultimi anni, quella della selezione della madonnina. Atri ha scelto tre ragazze e tra queste sarà individuata chi, il 5 gennaio, impersonerà il ruolo più importante della rappresentazione sacra».
L’appuntamento è per domenica prossima alle 18 nei locali del museo del Presepe vivente di Rivisondoli. La scelta della madonnina spetterà a una giuria composta dal parroco di Rivisondoli, dal parroco di Atri, dai rappresentanti dei due Comuni e da alcuni giornalisti.
«Questo è il primo passo, una vera e propria ripartenza dopo gli anni difficili della pandemia», aggiunge il parroco di Rivisondoli, «già dal prossimo anno saranno coinvolte molte più parrocchie, sia abruzzesi sia provenienti dalle altre regioni. Adesso partiamo con Atri nel segno di una fratellanza tra il mare e la montagna, tra due comunità che vogliono mandare un forte segnale di pace nel mondo in un momento in cui è in atto una guerra che ci coinvolge in maniera diretta. Voglio ricordare che la prima edizione del Presepe vivente c’è stata nel 1951», conclude il parroco, «un contesto particolare con la popolazione che stava uscendo dal dramma e dal dolore della Seconda guerra mondiale, e anche allora c’era voglia di speranza e di pace, la stessa che abbiamo adesso con la guerra in atto tra Russia me Ucraina».
Altra novità di quest’anno è che il Presepe vivente tornerà ad animarsi nella sua sede naturale di Pié Lucente, ai piedi del paese, dopo le tre edizioni caratterizzate dalla presenza di figure statiche in legno all’interno della storica capanna. Il manifesto della 72esima edizione del Presepe vivente è stato realizzato con un’opera dell’artista Mario Ortolani. (c.l.)