TERAMO. L’unità operativa complessa di Gastroenterologia del Mazzini ha eseguito due interventi innovativi. L’unità, diretta da Carmelo Barbera, è stata indicata dalla Regione come centro di riferimento per l’acalasia, un disturbo molto debilitante dell’esofago che si dilata in maniera abnorme: il malato non riesce a ingerire né cibi solidi né liquidi. La tecnica Poem consiste nel praticare un tunnel nello spessore della parete esofagea per accedere agli strati muscolari ed eseguirne il taglio, in modo da annullare l’ipertono muscolare che rappresenta la causa della patologia che non permette il passaggio del cibo. Con la Poem l’accesso alle fibre muscolari dell’esofago avviene dall’interno e tramite il gastroscopio si evita di ricorrere a tagli sulla parete addominale e all’utilizzo di bisturi chirurgici.
Gastroenterologia ha eseguito due interventi con la Poem su un uomo di Avezzano e una donna teramana. Entrambi sono stati dimessi in terza giornata e hanno cominciato a rialimentarsi per via orale, con un miglioramento dei sintomi già 24 ore dopo l’intervento.