CHIETI. Quattro ragazzini sono finiti sotto processo per una maxi rissa alla villa comunale di Chieti. Un episodio, avvenuto il 2 dicembre del 2019, che ha creato un certo allarme in città, considerando che a fronteggiarsi nel parco pubblico – alle sei del pomeriggio – erano stati più di dieci giovani.
Il dibattimento si aprirà stamattina davanti al tribunale dei minorenni dell’Aquila: tre imputati hanno nel frattempo compiuto 18 anni, mentre uno ne ha 17. A occuparsi delle indagini sono stati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti.
Quel pomeriggio è arrivata al 112 la segnalazione di una lite in corso, tra numerosi giovani, vicino al museo archeologico nazionale d’Abruzzo, nel cuore della villa comunale. Una pattuglia si è precipitata sul posto e i militari sono riusciti a identificare cinque ragazzi, tra i quali un solo maggiorenne, mentre altri giovani si erano già allontanati. Due dei partecipanti alla zuffa erano feriti: uno aveva una contusione alla fronte, mentre un altro un dente scheggiato. Da alcune testimonianze è emerso che a picchiarsi erano stati due gruppi contrapposti e che un primo scambio di insulti tra le parti c’era stato in piazza San Giustino. La procura ha deciso di contestare a tutti i protagonisti dell’episodio il reato di rissa.
Gli imputati sono difesi dagli avvocati Italo Colaneri, Melania Navelli, Emanuele Iezzi e Lorella Cipollone. (g.let.)