Finalmente l’Abruzzo ha cambiato colore. Dal verde o brullo del panorama natalizio al bianco splendente di questa seconda metà di gennaio. Eccola la neve, morbida, farinosa, invitante, il desiderio proibito fino a qualche giorno fa di migliaia di sciatori provenienti da ogni luogo del centro e sud Italia.
Il week end appena concluso, pur non avendo potuto godere della piena complicità del meteo – che ha fatto un po’ le bizze soprattutto sabato – si è concluso meglio ieri nelle varie località sciistiche abruzzesi che hanno fatto registrare una maxi-affluenza di sciatori.
OVINDOLI
All’incirca 3.500 sciatori ieri hanno affollato le piste, anche se, come spiega il patron della Monte Magnola Impianti, Giancarlo Bartolotti, «una copiosa nevicata notturna ha creato difficoltà e reso complicata la partenza della giornata. Con tutti gli impianti da preparare in poco tempo alcuni di essi sono stati aperti in ritardo. Ora va risolto il problema parcheggi e attivato il servizio navetta per consentire un accesso più agevole alla stazione. Dobbiamo lavorare in sinergia, noi abbiamo due navette che girano continuamente, ma sono riservate ai clienti di Monte Magnola impianti e Park hotel». Da ambienti del Comune si precisa che «le navette sono previste a partire dall’ultimo week end di gennaio, il servizio è garantito dall’associazione commercianti in collaborazione con operatori e Comune. Il servizio è stato garantito anche a Natale e come da programma ripartirà sabato 28 gennaio». Martedì è fissato il sopralluogo della commissione valanghe sulla pista Anfiteatro. «Ma la pista è sicura», precisa Bartolotti, «l’abbiamo messa in sicurezza con i nostri gattisti. Mercoledì è prevista anche l’apertura del Pistone, una parte del quale è stata scoperta dal forte vento. La richiesta è tanta e la Regione deve darci una mano per quel periodo in cui noi abbiamo solo pagato e ci abbiamo rimesso tanti soldi». E poi Bartolotti ricorda il gatto delle nevi precipitato durante il trasporto in elicottero. «Mi avevano promesso che sarebbe stato rifuso il danno. Ne ho ricomprato uno in leasing per 435mila euro. Ho parlato con tutti, ma nessuno ha risolto. In quel periodo la priorità era cercare i dispersi, ma almeno la metà sarebbe giusto recuperarla(50%)». Intanto il Comune vieta attività alpinistiche, sci fuoripista ed escursioni su tutto il territorio comunale a causa dell’allerta diramata dal servizio Meteomont sul rischio valanghe. È quanto disposto dal sindaco Angelo Ciminelli in un’ordinanza in vigore per tutta la giornata di oggi.
ROCCARASO
Cielo grigio e temperature rigide non hanno fermato gli appassionati. Ieri sono arrivati in tantissimi a Roccaraso per sciare sulle piste aperte e godersi i panorami mozzafiato. Con la nevicata dei giorni scorsi i gestori di Alto Sangro Skipass sono riusciti ad aprire altre piste per la gioia dei turisti. Ieri mattina è stata aperta la cabinovia di Monte Pratello con le piste Direttissima, Esse, SuperEsse e Azzurra. Sempre a Monte Pratello è entrata in funzione la sciovia del Pratelletto con la pista Panoramica. In poche ore si sono aggiunte diverse piste a quelle già solcate da giovedì. In molti hanno potuto usufruire delle cabinovie decaposto Pizzalto-Gravare e Gravare-Toppe del Tesoro, mentre i più piccoli e i principianti si sono dilettati sulla pista azzurra Peter Pan, considerata il campo scuola più grande d’Italia. Novità anche per gli sciatori che hanno scelto l’Aremogna. Sono state aperte, infatti, la pista Lupo e la pista Costa Fredda (Valle delle Gravare). E poi anche la seggiovia Macchione, Gravare Corte, Crete Rosse e Valle Verde Due. I gestori dell’Alto Sangro Skipass hanno già annunciato che nei prossimi giorni ci saranno nuove aperture che contribuiranno a far decollare definitivamente la stagione.
campo imperatore
La neve c’è, tanta e naturale. E la giornata assolata, nonostante le temperature rigide, ha regalato una bella partenza per la stazione sciistica di Campo Imperatore, con circa un migliaio di presenze. «Siamo finalmente ripartiti», dice l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso, Dino Pignatelli, «e i numeri registrati premiano gli sforzi fatti per garantire la riapertura, dopo lo stop forzato per la mancanza di neve. È andata bene, nonostante sia stata in funzione solo la seggiovia delle Fontari. Stiamo lavorando, per attivare nelle prossime ore anche il secondo impianto, quello della Scindarella. La neve è tanta e le piste vanno preparate una alla volta, ma contiamo di farcela». C’era tanta attesa, tra gli appassionati del circo bianco, e in particolare tra i fedelissimi del Gran Sasso, dove la stagione invernale era iniziata lo scorso 8 dicembre. Poi la delusione della chiusura, durante il periodo delle festività natalizie. Il Ctgs invita gli sciatori ad utilizzare il parcheggio Simoncelli, a disposizione c’è una navetta gratuita fino alla base della funivia e alla biglietteria.
CAMPO FELICE
Gennaro di Stefano, direttore della stazione di Campo Felice è soddisfatto: «Dopo tre giorni di nevicate, sabato abbiamo aperto gli impianti anche se per il tempo non buono è stata una giornata sottotono. Ieri invece, complice il bel tempo, è andata molto bene con le piste prese d’assalto con circa 8mila appassionati nella nostra stazione. Le piste sono innevate, nonostante il caro bollette spareremo neve artificiale dove serve e così speriamo di fare bene a febbraio e marzo e di arrivare a Pasqua per limitare il danno che ormai c’è stato. Infatti, dopo due mesi di stop la stagione è compromessa ma speriamo almeno di rendere il bilancio meno negativo lavorando a pieno regime nelle prossime settimane.
MAJELLETTA
Montagna in festa per la prima giornata sugli sci, dopo tanta attesa per mancanza di neve. Non c’è stato il pienone, ma comunque piste riaperte (almeno le principali, vale a dire la alta, la bassa e il tappeto) sia a Mammarosa che a Passolanciano. Riaperto anche il campo scuola. «Primo giorno tutto sommato non male», dice Ivo Giordano, direttore della scuola sci Blockhaus, «le previsioni meteo sono buone anche per i prossimi giorni. Noi abbiamo prenotazioni da 300 bambini alla volta e quindi siamo speranzosi». Qualche problema è stato provocato però dalla viabilità, visto che la statale 614 che porta in quota è stata chiusa sul versante di competenza del Comune di Lettomanoppelo e aperta solo nel versante del Comune di Pretoro. «Le persone sono salite molto lentamente proprio a causa della chiusura della strada sul lato pescarese», dice al riguardo Venanzio Lagatta, direttore delle sciovie e dell’area food delle piste di Mammarosa, gestite da Majelletta We, «certo se la strada fosse stata completamente percorribile avremmo avuto molte più presenze».
(hanno collaborato
Romana Scopano,
Eleonora Berardinetti
e Arianna Iannotti)
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