PESCARA. Sono attaccate ovunque, dai pali della luce alle rastrelliere. Le biciclette abbandonate dai proprietari dopo essere state smontate dai ladri per rubare uno o più pezzi, sono una sorta di monumento all’incuria che salta all’occhio, tanto in centro quanto in periferia.
Anche quest’anno, come è già accaduto in passato, la polizia municipale si è attivata per rimuovere le bici abbandonate, o meglio ciò che rimane delle vecchie bici smontate dai ladri e rimaste in strada, attaccate alle rastrelliere o ai pali, in molti casi arrugginite e inservibili. In una giornata il personale addetto a questo servizio di recupero ne ha rintracciate e caricate 25, come ha annunciato il sindaco su Facebook in un post finalizzato a sensibilizzare i cittadini.
Masci ha spiegato che «continua l’opera di bonifica e antidegrado» che, in questo caso, riguarda le biciclette destinate ad essere gettate via eppure abbandonate sulla via da chissà quanti mesi.
Due giorni fa, ha evidenziato Masci, «abbiamo rimosso oltre 25 rottami di biciclette, così non deturperanno più le strade della nostra città». Poi il sindaco ha lanciato un appello ai cittadini, confidando nella collaborazione, perché «tutti possiamo dare il nostro aiuto», contattando la polizia municipale oppure utilizzando il sito del Comune. La polizia municipale risponde al numero di telefono 08537371.
Con questo servizio, che è stato già svolto negli anni scorsi, si punta a restituire decoro ad alcune zone della città, come l’area che si trova davanti e nei pressi della stazione ferroviaria, in pieno centro. D’estate, con i turisti in arrivo, le bici da rottamare non sono un bel biglietto da visita, e dovrebbe saperlo anche a chi le abbandona in strada.