CERCHIO. Il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, in difficoltà, chiede al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, e al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, di aiutarlo, con un contributo, a portare avanti il Centro di accoglienza dei bambini ucraini, alcuni accompagnati dalle mamme, altri orfani, in fuga dalla guerra. «Da circa un mese», rileva Tedeschi, «abbiamo attivato il centro nel quale fino ad oggi abbiamo ospitato oltre 100 rifugiati. Attualmente sono presenti 23 bambini e 10 adulti. Siamo andati avanti grazie all’aiuto delle associazioni di volontariato e di famiglie, che, con grande generosità, oltre a non farci mancare niente per soddisfare le esigenze dei nostri piccoli ospiti, contribuendo anche finanziariamente, ci hanno consentito finora di affrontare spese non indifferenti. Dalle direttive del ministro dell’Interno, ricevute attraverso la prefettura, sono escluse le spese per la sistemazione degli immobili per l’accoglienza. Dunque la trasformazione dell’ex scuola elementare in centro di accoglienza l’abbiamo dovuta pagare di tasca nostra. Ci verrà riconosciuta parte delle spese ordinarie dopo la firma della convenzione, che stiamo definendo. È evidente», prosegue il sindaco Tedeschi, «che questa situazione mette in seria difficoltà Comuni piccoli come il nostro. Pertanto ho deciso di scrivere al ministro Mariastella Gelmini e al presidente della Regione, Marco Marsilio, che ben conoscono la situazione, essendosi recati personalmente a Cerchio, dove si sono intrattenuti con i bambini e ci hanno assicurato che non saremmo stati lasciati soli, per chiedere loro un contributo straordinario aggiuntivo per le attività svolte o da svolgere. Contributo che possa tener conto delle spese di gestione, per la messa in sicurezza degli immobili e per il trasferimento dei rifugiati temporaneamente accolti».
Ad Avezzano l’accoglienza passa anche per il canto, il ballo, la musica: sono le attività previste dall’associazione culturale Social Dance che si stanno svolgendo nei locali messi a disposizione della parrocchia Madonna del Passo dove già sono iniziate le prime lezioni di italiano per 16 persone, donne e bambini. Sono previste anche visite ai musei e ad Alba Fucens.
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