SULMONA. Una quindicina di sacchi ammucchiati sotto la tettoia di uno stabilimento nel nucleo industriale di Sulmona. All’interno i carabinieri forestali hanno trovato rifiuti, molti dei quali giudicati pericolosi. Un vero e proprio blitz quello portato a termine dai carabinieri forestali a seguito di indagini mirate che hanno interessato nei giorni scorsi il territorio di Sulmona. I militari della locale stazione hanno accertato la presenza, all’interno di uno stabilimento produttivo, di un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non, gestito in assenza di autorizzazione unica ambientale da una nota società. In particolare, sono state riscontrate violazioni riguardanti le norme relative allo scarico di acque reflue senza la necessaria autorizzazione, reato per il quale è previsto l’arresto da 2 mesi a 2 anni e l’ ammenda da 1.500 a 10.000 euro. Inoltre, durante il sopralluogo, nelle pertinenze dello stabilimento è stata riscontrata la presenza di diverse tipologie di rifiuti depositati in violazione delle norme vigenti.
Per tali violazioni è previsto l’arresto da 3 mesi a 1 anno e l’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro, nel caso di rifiuti non pericolosi, e l’arresto da 6 mesi a 2 anni e l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro per i rifiuti pericolosi.
I responsabili dell’azienda sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. (c.l.)
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