CUPELLO. Da Consorzio intercomunale a società di capitali. Il Civeta si trasforma, cambia governance e mette la parola fine al commissariamento che va avanti dal 2015. Ne hanno parlato ieri nell’aula consiliare di Cupello la sindaca Graziana Di Florio, l’assessore all’ambiente Oreste Di Francesco e il consigliere regionale Manuele Marcovecchio. È stata anche l’occasione per esprimere una serie di perplessità sulla centrale per la produzione di biometano che la società Stamnos Mobility vuole realizzare a Monteodorisio, a 300 metri dallo stesso impianto del Civeta.
DA CONSORZIO A SOCIETÁ«In questi anni abbiamo lavorato in silenzio per rafforzare il ruolo del Consorzio nel territorio e nella regione», attacca la sindaca Di Florio, «abbiamo studiato e lavorato insieme ai tecnici del Civeta e al commissario Valerio De Vincentis, cercando soprattutto di fare sintesi con i sindaci dei Comuni consorziati. Nei prossimi giorni ogni singolo Comune porterà in consiglio la delibera per dare mandato al commissario di trasformare il Consorzio in una società a responsabilità limitata in house. La volontà nostra e di tutto il territorio è far sì che il Civeta mantenga il suo ruolo all’interno della gestione integrata dei rifiuti in conformità alle direttive europee. Con l’Agir regionale questo territorio poteva perdere l’opportunità di essere il motore trainante». Marcovecchio si è dilungato sugli aspetti normativi e sull’emendamento da lui presentato per far istituire un sub-ambito, ma anche per far riaprire i termini per la trasformazione del Consorzio in società di capitali. «Lo ritengo necessario non solo per evitare una sorta di esproprio dell’impianto, ma anche per far mantenere ai Comuni la governance», spiega il consigliere regionale, «si è avviato questo percorso che spero venga portato a termine il prima possibile. Io credo che in questa materia dobbiamo avere maturità istituzionale per portare a casa i risultati, che sono diversi. Il primo è quello di assicurare un dignitoso livello di igiene urbana, il secondo è la tutela dell’ambiente e della salute, il terzo è relativo alla valorizzazione del Consorzio. Con la trasformazione in società di capitali il Civeta tornerà nella disponibilità dei sindaci, il Commissariamento verrà azzerato e sostituito con un consiglio d’amministrazione», conclude Marcovecchio.
IMPIANTO DI BIOMETANO«Trovo insensato avere a distanza di 300 metri due impianti che hanno la stessa funzione, sia per questioni di opportunità, sia per l’impatto ambientale». Non usa perifrasi l’assessore Di Francesco, nel bocciare il progetto proposto a Monteodorisio dalla società Stamnos Mobility. «Da dove arriveranno i rifiuti sufficienti a far funzionare l’impianto? Non siamo noi a decidere, ma se saremo chiamati ad esprimere un parere chiederemo delucidazioni e manifesteremo le nostre perplessità. Invito anche i sindaci dei comuni consorziati a fare squadra per il potenziamento del Civeta».
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