PESCARA. Sui rifiuti, il sindaco Carlo Masci non vuole cedere: Pescara, avverte Masci, deve contare di più in Ambiente spa. È pronta la delibera che il sindaco porterà venerdì mattina alle 8.30 in consiglio comunale con un obiettivo dichiarato: il sindaco vuole il via libera della sua maggioranza per presentarsi poi all’assemblea dei soci di Ambiente e cambiare lo statuto.
TRE POSTi a pescara Ora, il cda di Ambiente conta 5 poltrone: il presidente Massimo Papa (in scadenza di mandato) e i consiglieri Francesca Sagazio, Massimo Santarelli, Alessandra De Luca e Carla Ricci. Secondo l’articolo 17 dello statuto, due componenti sono «nominati o designati» dal Comune di Pescara, uno da Città Sant’Angelo e gli ultimi due dagli altri enti soci. Ma Pescara, che ha l’83% della società dei rifiuti, vuole tre rappresentanti. Il piano di Masci, già avviato nelle settimane scorse, ha subito una frenata quando la discussione della modifica allo statuto, fissata all’ordine del giorno dell’assemblea, è slittata tra le polemiche. Il centrodestra ha i numeri per approvare la delibera ma non è detto che venerdì fili tutto liscio: potrebbero arrivare emendamenti su emendamenti, a partire dal M5S, tanto che è previsto già un possibile allungamento della seduta al 25 luglio.
LA SPA DEI RIFIUTI Per Ambiente spa, questo è un momento di svolta: Papa e il resto del cda sono in scadenza ma la società ha avviato già le pratiche per costruire un impianto da 30 milioni di euro per lo smaltimento dei rifiuti organici (60mila tonnellate all’anno) e la produzione di biogas a Città Sant’Angelo. Per Masci, il biodigestore è necessario per abbattere i costi dello smaltimento e, poi, assestare un taglio alle bollette Tari del 30%.
NUOVO PRESIDENTE Sulla nomina del presidente di Ambiente i giochi politici sono aperti: la poltrona di Papa è ambita e la Lega, il gruppo più numeroso in consiglio, da tempo manda segnali invocando una città più pulita. In casa Forza Italia, secondo gruppo in Comune, un Papa bis non sarebbe visto male: Masci ha prorogato già il mandato di Papa per 45 giorni e i tempi supplementari finiranno il 14 agosto. Da Ferragosto in poi, nel giro di pochi giorni, il centrodestra dovrà prendere la sua decisione e non è detto che non ci saranno scontenti. Oltre a Papa, ci sono altri 30 candidati: Simone Cinquepalmi, Fabrizio Di Carlo, Francesco Verini, Stefano Bellonio, Andrea Bufarale, Emilio Petrucci, Smeraldo Ferri Franchini, Amedeo Volpe, Paola Toppi, Livio Marinucci, Maurizio Sante Minichilli, Valeria Toppetti, Emiliano Di Genova, Guido Febbo, Massimo Galasso, Daniela Andreacola, Vincenzo Palumbo, Paola Senepa, Giancarlo Grossi, Stefano Ilari, Giulio Geraci, Alessandro Buccieri, Enio Di Persio, Alessandra De Luca (consigliera uscente del cda), Ottavio Di Stanislao, Mario Marzovilla, Emilio Longhi, Emiliano D’Astoldo, Enio Rosini e Angela Summa.
AFFARE BIODIGESTORE Chiunque sarà al vertice, dovrà portare avanti il progetto del biodigestore proposto ad Ambiente da due società del gruppo Snam, la Ies Biogas e la Renerwaste. In una relazione presentata ai residenti di Città Sant’Angelo, Ambiente spiega: «L’eco-impianto proposto ha una potenzialità di 60mila tonnellate annue con una produzione di 3,6 milioni di metri cubi annui di biometano che permetteranno un risparmio pari a più di tremila tonnellate di petrolio». Nell’impianto, dice la relazione, sarà trattata la frazione organica differenziata «raccolta principalmente all’interno del bacino territoriale pescarese». Adesso, in provincia di Pescara si producono 33.934 tonnellate di organico annue: è possibile che nell’impianto saranno lavorati anche rifiuti di fuori.