LANCIANO. Sono distribuiti per tutte le categorie, domestiche e non domestiche, gli aumenti della bolletta Tari approvati a maggioranza nell’ultimo consiglio comunale. Gli assessori alle finanze e alla transizione ecologia e ambiente, Danilo Ranieri (Lega) e Tonia Paolucci (Libertà in azione) hanno spiegato di aver fatto un lavoro certosino su ogni voce per livellare i maggiori costi del servizio svolto da EcoLan (370mila euro in più rispetto allo scorso anno) che adatterà i suoi servizi sul livello 3 del quadro imposto da Arera e che conta fino a 4 livelli.
LE TARIFFEGli aumenti per le utenze domestiche vanno da circa 3 euro fino a circa 19 euro in più all’anno. Una famiglia di due occupanti in una casa di 80 metri quadri spenderà 12,40 euro in più all’anno che diventano 13,47 per 3 occupanti, 15,25 euro per 4 e 16,99 per 5. Chi abita in 100 metri quadri pagherà 5,11 euro in più rispetto allo scorso anno per un solo occupante e fino a 17,87 euro in più per 6 occupanti. Per le utenze non domestiche l’amministrazione comunale e gli uffici hanno ragionato sul principio che chi più inquina più paga. Stangata per il carcere, ben 712 euro in più rispetto al 2021. Salato anche il conto per l’ospedale Renzetti: + 460 euro. Anche le cosiddette “aree scoperte”, dove si produce un maggior quantitativo di pattume indifferenziato (che è la frazione che più pesa sulle attività di stoccaggio, smaltimento e recupero, oltre che di ritiro) pagheranno 272 euro in più. Colpiti anche i supermercati: +162 euro; gli agriturismi, +35 euro; i capannoni industriali, +79 euro. Il consigliere di Articolo 1, Piero Cotellessa, ha fatto notare che le farmacie avranno il 5,6% di aumento; le case di cura il 7,5%; ortofrutta, pizzerie, pescherie, negozi di fiori il 3,38%.
LA MINORANZA«Le tariffe», rimarca il coordinatore cittadino di Articolo Uno, Francesco Anania, «sono calcolate in base ai metri quadrati e al numero dei componenti. Così, una famiglia di 3 componenti, con una casa di 100 mq quest’anno pagherà più dell’anno scorso, anche se, paradossalmente, avrà differenziato di più. E per le attività commerciali si avrà la stessa stangata. Ma questa non era la giunta che ha vinto le elezioni in difesa delle Partite Iva e del popolo tartassato? Chiediamo alla maggioranza di centrodestra di dar conto ai cittadini di questa politica pericolosa per il tessuto produttivo e sociale lancianese». «Questo piano finanziario», dice Giacinto Verna di Azione, «mette le mani nelle tasche dei lancianesi: non solo non prevede agevolazioni per le famiglie, ma presenta indiscriminati aumenti in bolletta, alcuni superiori al 5% e in molti casi fino al 9-10%. I costi e i problemi di come e dove reperire i soldi in bilancio c’erano 12 mesi fa, quando ad amministrare eravamo noi, e ci sono oggi. Ma la nostra volontà politica fu di aiutare 5.861 famiglie con 172mila euro di fondi di bilancio vincolati e anche le utenze non domestiche con oltre 252mila euro di agevolazioni con fondi Covid. E nonostante questo», fa notare l’ex vicesindaco, «fummo oggetto di critiche. Oggi, con questo piano tariffario, l’amministrazione mortifica i comportamenti virtuosi dei lancianesi».
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