GIULIANOVA . Chiuso da anni, abbandonato, vandalizzato e diventato ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Il degrado è più che evidente già al primo colpo d’occhio. Queste le condizioni in cui versa lo stabilimento balneare “Rosso di sera” la cui concessione marittima attualmente è in capo all’Invimit Sgr, società di gestione del risparmio del ministero dell’Economia. Si tratta della stessa società proprietaria del complesso immobiliare dell’ex colonia Rosa Maltoni che si accinge a trascorrere l’ennesima estate nelle ormai note condizioni di visibile decadenza.
La scena di degrado si materializza, in prima fila, nei tratti verso est e ovest del lungomare Zara. La struttura poteva essere un fiore all’occhiello del litorale giuliese, avamposto per la riqualificazione del retrostante complesso un tempo adibito a colonia estiva per i figli dei maestri e delle maestre che, ancora oggi, con una ritenuta sullo stipendio, contribuiscono ad alimentare un fondo che dovrebbe gestire il patrimonio immobiliare Enam successivamente confluito nel più ampio contenitore Inps. Quello che poteva essere, in realtà non è mai successo, in quanto lo stabilimento balneare con spiaggia annessa ha vissuto alterne stagioni di apertura e chiusura, con gestioni affidate a terzi, fino all’abbandono attuale. Risorse dei contribuenti, in particolare degli insegnanti delle scuole primarie, lasciate a marcire in una zona che farebbe la felicità e la fortuna economica di qualsiasi imprenditore privato.
La spiaggia, essendo in concessione, non viene neppure pulita dal Comune e diventa così un pessimo biglietto da visita per la città. Quale potrebbe essere la via d’uscita? La soluzione, secondo esperti di questioni demaniali, sarebbe quella di revocare la concessione all’Invimit, mettendola a gara. Per loro è questo il passo da compiere prima che la struttura faccia la fine dell’ex colonia per la quale ancora non si intravede una soluzione concreta e credibile. Al momento, però, ogni soluzione sembra bloccata, come accade ormai da decine di anni.
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