PESCARA. Rifiuti a volontà abbandonati in strada, oppure gettati nei cassonetti negli orari sbagliati o, ancora, conferiti male. Accade spesso, a Pescara, ed è sufficiente guardare come sono ridotte alcune strade per rendersi conto del grado di inciviltà che va ancora contrastato e combattuto. Il Comune ci prova, innanzitutto con le sanzioni nei confronti di chi non rispetta le regole, e poi diffondendo sempre di più la raccolta porta a porta il che vuol dire che spariranno dalle strade interessate tutti i cassonetti dei rifiuti e si potranno usare solo i bidoncini. La prossima tappa, da questo punto di vista, è rappresentata da via Tavo, via Aterno e via Sacco, con le strade di collegamento, dove l’11 luglio partirà, per l’appunto, la raccolta del pattume porta a porta, da parte di Ambiente spa, il cui personale passerà per le singole abitazioni (come avviene sulla Tiburtina).
È stato il sindaco Carlo Masci, con un post su Facebook, a fare il punto della situazione per ciò che riguarda le sanzioni. Nel mese di maggio le multe sono state 279 nei confronti di altrettante persone che hanno violato le norme sui rifiuti e questo dato fa salire a 1.242 le multe scattate dall’inizio dell’anno, grazie alle telecamere controllate dalla polizia municipale che servono anche a monitorare il fenomeno, e con il contributo fondamentale degli ausiliari di Ambiente spa che si occupano proprio di scovare chi sgarra.
«Molti vengono da fuori a sporcare la nostra città, noi non permetteremo a nessuno di passarla liscia, prima o poi fotograferemo tutti quelli che pensano che Pescara sia una discarica a cielo aperto», dice sempre il sindaco pubblicando le foto di chi è stato colto in flagrante e poi è stato identificato e sanzionato perché ha gettato i rifiuti fuori dagli orari previsti oppure li ha lasciati in mezzo alla strada oppure, ancora, non si è attenuto alle disposizioni sul conferimento.
«I cassonetti», dice a questo proposito l’assessore Isabella Del Trecco, «vengono utilizzati spesso da chi arriva qui da altre zone della città o da altri comuni e per questo risultano insufficienti. Tra chi usa i nostri cassoni c’è chi lo fa senza differenziare il pattume e senza rispettare gli orari e chi getta tutto in strada, davanti ai cassonetti, anche se i contenitori sono vuoti. E se le strade sono sporche non è sicuramente perché il servizio di Ambiente spa non funziona».
Una delle zone dove il problema è sentito in maniera particolare è Rancitelli: lì i cumuli di rifiuti rifioriscono in continuazione, da sempre, e sono la testimonianza quotidiana di una inciviltà tutt’altro che sradicata. «Nonostante se ne parli a tutti i livelli, continuano gli atteggiamenti incivili che danneggiano se stessi, gli altri e l’ambiente. È un problema diffuso in tutte le città, anche in altre parti d’Italia», fa notare l’assessore.
Un modo per ridurre il fenomeno c’è, ed è la raccolta porta a porta, che sarà estesa tra un mese proprio a Rancitelli e nei prossimi giorni, da domani a mercoledì, i residenti saranno informati, dice sempre Del Trecco annunciando un ciclo di incontri (alle ore 18). «È un passaggio comunque da compiere, quello del porta a porta», spiega l’assessore. «Ma può essere utile anche a contrastare chi conferisce male i rifiuti, pur sapendo che non sarà risolutivo».
Il lavoro di preparazione di Ambiente spa prosegue anche per coprire la zona del centro, con il porta a porta, eliminando anche lì i cassonetti. «Dopo l’estate cominceranno gli incontri con la popolazione e si comincerà con il nuovo servizio all’inizio dell’anno prossimo, all’incirca. L’ultimo step sarà rappresentato dalla zona di Porta Nuova, come era stato già annunciato. Non bisogna dimenticare che Pescara conta 120mila residenti ma le presenze quotidiane sono 300mila», con tutto ciò che questo comporta dal punto di vista dei rifiuti da gestire. Per educare meglio la popolazione, conclude, «torneremo anche nelle scuole, dai ragazzi».