CAMPLI. Si è svolto a Battaglia di Campli il penultimo appuntamento della terza edizione del Festival dei Monti Gemelli. Tra i presenti c’erano il consigliere di Ascoli Emidio Premici, il vice presidente del Bim Tronto Massimo Di Pietro e il presidente del Cai Ascoli Nino Leonardi, a dimostrazione di un connubio saldamente cementato tra Marche e Abruzzo.
Ne ha dato ampia testimonianza Gabriele Vecchioni, storico ascolano primo relatore della tavola rotonda e profondo conoscitore dei Gemelli, il quale ha esposto dettagliatamente tutte le fiorenti attività montane del secolo scorso. In un passato non troppo lontano i “carbonai” e i “nevaroli” dettavano il prezzo dell’energia. Il mercato infatti era cosi fiorente da rifiutare i dazi imposti dalla vicina Teramo e spostare l’asse commerciale verso la costa dove il ghiaccio veniva scambiato a buon prezzo. Si trattava di baratti che raggiunsero il culmine agli inizi del secolo scorso e favorirono la nascita a Campli di un mercato rionale del pesce. Con l’avvento dell’energia elettrica le attività montane iniziarono a esaurirsi fino a scomparire del tutto negli anni ’50.