TERAMO. Arretrati smaltiti e conclusione dell’esame delle istanze entro l’inizio dell’anno prossimo. Si riassume in questo passaggio il report sull’attività dell’Ufficio speciale per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia. Dai dati emerge un deciso cambio di passo nel corso degli ultimi due anni e mezzo, in particolare per le pratiche relative a interventi privati su danni lievi, e l’accelerazione maggiore è registrata in provincia di Teramo.
I NUMERI POST-TERREMOTO
Da inizio gennaio 2019, quando le pratiche approvate erano 49 su circa 1.200, l’Usr guidato da Vincenzo Rivera ha emesso 1.677 decreti di contributo su 3.817 istanze valide, con circa 310 milioni di euro erogati. Se si considerano le 853 domande respinte e le due in gara, è stato evaso il 66,3% delle richieste, per una media mensile di 70 istanze licenziate e tra 15 e 20 milioni assegnati. Teramo fa segnare il picco massimo, con il 74% di pratiche licenziate. Per completare questa fase riguardante la cosiddetta “ricostruzione leggera” manca il 30% degli interventi. Sono 1285 le pratiche in lavorazione, di cui 496 in capo a tecnici incaricati e 73 nei Comuni (per il 14,9%), 556 in istruttoria e 160 in preistruttoria (18,8%). Queste pratiche saranno smaltite tra la fine dell’anno e l’inizio del 2023. Seguirà un’ulteriore fase con altre cinquemila domande da esaminare, ma il quadro esatto della situazione si avrà solo alla scadenza dei termini per la presentazione delle istanze riferite a danni gravi fissata al 15 ottobre per i percettori del Cas e al 31 dicembre per gli altri.
RESTANO rallentamenti
Meno positivi sono i risultati della ricostruzione pubblica che però fa capo all’Ufficio speciale solo parzialmente. Questa continua a scontare infatti i tempi lunghi dovuti procedure burocratiche molto più laboriose e la molteplicità degli enti che gestiscono gli appalti e corrispondono quasi sempre agli enti proprietari delle strutture. Di 347 interventi su edifici pubblici, 17 devono ancora essere avviati, 58 sono conclusi e 27 risultano in ultimazione. L’Usr dalla scorsa estate ne gestisce direttamente sei per i quali sono stati affidate le progettazioni. Tra questi spiccano i lavori di riparazione e consolidamento della prefettura, che valgono oltre 9 milioni e andranno a gara in autunno.
la COLLABORAZIONE
«Stiamo andando molto bene, nel 2021 abbiamo avuto una media di 75 cantieri autorizzati al mese, a inizio anno si è attestata a 65, ma attendiamo un rapido recupero dopo l’aggiornamento del prezzario», afferma Rivera, «il nostro obiettivo è arrivare a circa 100 decreti al mese e per fine anno puntiamo a mille cantieri autorizzati». Secondo il direttore «uno dei segreti del successo è la collaborazione tra istituzioni: con il commissario Giovanni Legnini e il presidente della Regione Marco Marsilio c’è un ottimo rapporto istituzionale che ha permesso di rivoluzionare il metodo di approvazione delle pratiche e di far ripartire quelle per l’alta valle dell’Aterno, bloccate dalla presenza di faglie attive»
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