CHIETI. Dyloan/Bond Factory, azienda abruzzese leader nell’R&D, innovazione e produzione del lusso nata nel 1987, stringe un’alleanza strategica ed entra a far parte del Gruppo Pattern dando vita al Polo abruzzese della progettazione e produzione avanzata di tutto gruppo. Anna Maria Di Rienzo, Ceo e fondatrice di Dyloan insieme al fratello Loreto, sottolinea l’importanza strategica dell’operazione. «Abbiamo scelto un partner industriale e non finanziario perché il nostro è un progetto industriale vero e proprio, che guarda al futuro e ha l’Abruzzo come epicentro. La nostra regione sarà il cuore di un polo industriale per le lavorazioni tecnologiche e i capispalla di tutto il nuovo gruppo. Con Pattern abbiamo trovato principi e valori comuni e la scelta di camminare fianco a fianco ne è stata la logica conseguenza. Questo sodalizio porta reciproci vantaggi perché collaboriamo l’uno alla crescita dell’altro»,
Loreto Di Rienzo, neo direttore R&D del Gruppo Pattern, evidenzia l’obiettivo della crescita: «Io e Anna Maria abbiamo scelto di fare un passo di lato per farne fare due in avanti all’azienda. Le recenti acquisizioni delle aziende ShapeMode, Orlando e T-hock sono state un chiaro segnale della nostra voglia di crescere per affrontare al meglio le sfide che ci lancia un mondo sempre più complicato, ma stimolante. Le attività di Dyloan e Pattern verranno integrate per il bene comune. Pattern ci porta il know-how nella progettazione e la possibilità del potenziamento industriale. Pattern è un gruppo quotato in borsa con certificazione Esg di transizione green ed è, quindi, in perfetta sintonia con la filosofia Dyloan».
Per il direttore generale di Dyloan, Nicola Di Marcoberardino, «questa operazione conferma che abbiamo lavorato bene e che la nostra regione è un hub qualitativo oltre che quantitativo per la moda luxury. Nulla è casuale. Noi cresceremo grazie a Pattern e Pattern crescerà grazie a noi. Il progetto industriale è ambizioso e di ampia visione e avrà importanti ricadute, in termini di occupazione e di prestigio, per l’Abruzzo e va ad accelerare un progetto avviato da tempo dai fratelli Di Rienzo».