L’AQUILA. Un altro luogo-simbolo del legame tra i papi e il territorio aquilano, in particolare il Gran Sasso, è la chiesetta della Madonna della Neve.
Sul piazzale di Campo Imperatore, a quota 2130 metri di altitudine, è stato riaperto dal primo giugno scorso il luogo sacro dedicato alla Madonna della Neve, gestito dal “Gruppo Alpini” di Assergi.
La chiesetta fu costruita nel 1934 e nel 1992 è stata restaurata dagli Alpini della Sezione Abruzzi.
Il 20 giugno del 1993 sul Gran Sasso arrivò, per benedirla, Papa Giovanni Paolo II, che atterrò con l’elicottero.
Il pontefice polacco – oggi santo – aveva scoperto la chiesa durante le sue incursioni sulla montagna aquilana, per sciare o fare passeggiate, e ne rimase colpito.
Queste le parole che furono pronunciate nell’occasione da Papa Wojtyła: “Carissimi Fratelli e Sorelle! È un incontro particolare questo di oggi, nel quale ci è data l’opportunità di recitare l’Angelus nella suggestiva cornice del Gran Sasso, accanto a questa Cappella che ho appena benedetta, semplice e graziosa, incastonata com’è nel maestoso paesaggio a me ben noto e caro. Qui il silenzio della montagna e il candore delle nevi ci parlano di Dio, e ci additano la via della contemplazione, non solo come strada maestra per fare esperienza del Mistero, ma anche quale condizione per umanizzare la nostra vita e i reciproci rapporti”.
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