ATESSA. «Sono venuto qui perché credo che sia una esigenza programmatica accendere i riflettori del paese sull’automotive in Italia e, in particolare, in Val di Sangro». Così il senatore di Italia Viva, Matteo Renzi, ieri sera in Val di Sangro al centro eventi Agorà durante un convegno sull’automotive. L’occasione è stata data dalla doppia tappa abruzzese, la prima si è svolta nel pomeriggio a Sulmona, nel teatro comunale Maria Caniglia, dove ha presentato il suo ultimo libro “Il Mostro”. Mentre nel capoluogo peligno l’incontro era aperto a tutti, in Val di Sangro Renzi ha incontrato amministratori locali (tra i quali il rieletto sindaco di Atessa Giulio Borrelli) e imprenditori sul tema “Che cosa accade dopo? Nel mondo che cambia tra pandemia e guerra. Quali prospettive per il Paese”. Durante la discussione è stato affrontato il tema dell’automotive alla luce dei cambiamenti in corso. Il doppio evento di ieri ha visto come organizzatore il deputato abruzzese di Italia Viva Camillo D’Alessandro. Nell’intervento, Renzi ha fatto una disamina dello scenario internazionale, proiettandosi anche sulle prospettive future. Dentro questa argomentazione è stato affrontato il tema dell’automotive in Abruzzo. «I cambiamenti in corso nello scenario mondiale impongono di diventare priorità nell’agenda del Paese e della regione», ha continuato Renzi. «È inconcepibile che una delle capitali dell’automotive italiana non diventi il primo impegno di un presidente della Regione che non riesce a spendere i fondi del Masterplan».
«Sono molto grato al presidente Renzi», afferma D’Alessandro, «perché continua prima da presidente del consiglio e oggi da leader politico a interessarsi alla nostra Regione». (m.d.n.)
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