PESCARA. È cominciata a Pescara l’operazione di demolizione delle tre palazzine di via Lago di Borgiano, nel quartiere Rancitelli, lesionate nel terremoto del 2016 e per questo sgomberate. All’avvio dei lavori hanno assistito il presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo Lorenzo Sospiri, il sindaco Carlo Masci e il presidente del Consiglio Comunale Marcello Antonelli, oltre a numerosi assessori e consiglieri comunali di maggioranza. Stamattina è stato svuotato il primo dei tre palazzi, ora si procederà a rimuovere infissi e impianti e tra qualche giorno si comincia a buttare giù, dai piani alti, il civico 22. 


Il sindaco di Pescara Carlo Masci durante le prime operazioni di demolizione

“Oggi parte la demolizione di questi palazzi che, così com’erano, rappresentavano un vero e proprio degrado – ha detto Masci – e da questa area nascerà una piazza di cui sarà presentato a breve il progetto esecutivo. Subito dopo ci concentreremo sul vicino Ferro di Cavallo che è un intervento che nessuno pensava si realizzasse”.

Il presidente dell’Ater di Pescara Mario Lattanzio ha spiegato che “le 80 famiglie che vivevano in queste palazzine lesionate dal sisma 2016 sono state già ricollocate da tempo dal Comune in altri alloggi. Questo percorso progettuale di demolizione, avviato con un’ordinanza di demolizione quando c’era in Regione D’Alfonso, è stato poi proseguito dall’attuale governo regionale. La demolizione durerà 180 giorni per creare poi spazi all’aperto. Demolite tre palazzine per 80 appartamenti per un costo di 1,3 milioni di euro e 2 milioni per la nuova piazza che il Comune realizzerà con fondi Cipe. Abbiamo sanato una situazione anche di pericolo perché in qualche occasione qualcuno aveva tentato di entrare in questi alloggi”.