MAGLIANO DE’ MARSI. Protezioni tagliate e usate come posa cenere, bestemmie e insulti sulle pareti e corrimano divelto. Sono i danni riscontrati nel campetto “Riccardo Angeloni” conosciuto da tutti come il campo di Santa Lucia. Già in passato la struttura al centro di Magliano de’ Marsi era stata oggetto di atti vandalici tanto che gli amministratori erano stati costretti più volte a ripulirla per consentire l’acceso ai ragazzi. Nei giorni scorsi i tecnici comunali e il sindaco, Pasqualino Di Cristofano, hanno effettuato un sopralluogo e si sono accorti dei danni. Il corrimano in ferro delle scale che conducono all’impianto sportivo è stato rotto, i tubi in plastica messi a protezione della copertura laterale sono stati tagliati e alcuni, poi, sono stati utilizzati per realizzare dei posa cenere e per scrivere bestemmie e parolacce intorno al muro. Nello spazio coperto, inoltre, sono stati trovati rifiuti, pacchetti di sigarette e bottiglie abbandonate. Tutto questo ha spinto il primo cittadino a chiudere con una catena i cancelli del campetto e a lanciare un monito ai responsabili. «Non comprendo perché non si riesca a godere delle opportunità che ci sono nel nostro Comune e invece ci si impegna a distruggere e deturpare beni che esistono perché qualche “fesso” ha dedicato tempo e denaro alla loro realizzazione e conservazione», ha commentato Di Cristofano, «danneggiamenti, bestemmie, parolacce: questo è diventato il campetto, ma non è quello che dev’essere. Mio malgrado mi vedo costretto a chiudere la struttura. Questa volta, però, non sarà risistemata a spese della comunità e poi riconsegnarla all’inciviltà. Resterà chiusa finché i frequentatori di quel luogo non si impegneranno a riparare i danni fatti e a impegnarsi per la sua cura». (e.b.)