GIOIA DEI MARSI. Sono al vaglio degli investigatori verifiche su nuovi avvistamenti di Lorena Giancursio, la 16enne di Gioia dei Marsi scomparsa 13 giorni fa dopo essere uscita di casa, dove vive con i nonni. I carabinieri della compagnia di Avezzano non stanno tralasciando alcun particolare e dopo il sequestro di computer e altri strumenti informatici in casa della ragazza, ora sono in corso gli accertamenti informatici che potrebbero fornire indizi utili a risolvere quello che con il passare del tempo sta acquisendo sempre più le caratteristiche di un giallo. Infatti da quel sabato sera, della studentessa dell’istituto psicopedagogico di Avezzano si è persa ogni traccia. Determinante sarà anche l’analisi dei tabulati telefonici al fine di verificare i contatti avuti dalla ragazza subito prima di spegnere il telefono e nei giorni precedenti alla scomparsa. Questo accertamento, attualmente in corso, potrebbe fornire informazioni utili a capire se si è allontanata dal paese in compagnia di qualcuno. Particolare attenzione degli inquirenti riguardano il cellulare della ragazza che ha smesso di squillare proprio da quando lei è uscita di casa. In quel momento si sarebbe spento senza essere mai riacceso e da allora nessuno l’ha più vista né sentita. È come se il cellulare fosse stato distrutto, insieme alla sim card che era all’interno. I carabinieri della Compagnia di Avezzano, che indagano sul caso, hanno già chiesto l’autorizzazione all’operatore telefonico poter svolgere tutti gli accertamenti del caso ma finora non c’è stato alcun esito. Una segnalazione anonima aveva collocato la ragazza quella sera della scomparsa nei pressi del vicino lago di Aschi. Per due giorni i sommozzatori hanno cercato in lungo e largo senza trovare nulla di significativo. Ora ci sarebbe stata anche una segnalazione ad Avezzano, ma su questo gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. «Con il proseguire dei giorni», affermano gli avvocati Andrea Tinarelli e Mario Flammini, che assistono le nonne della ragazza, «la preoccupazione ovviamente cresce, ma siamo fiduciosi nel lavoro che stanno svolgendo gli organi preposti nel cercarla. I familiari sono, comunque, a loro disposizione per qualsivoglia necessità investigativa. In questo momento ci uniamo all’appello dei parenti ed amici affinché la minore Lorena torni a casa spontaneamente o contatti i suoi nonni e li tranquillizzi sul suo stato di salute». (p.g.)