PENNE. La raccolta differenziata porta a porta scontenta i cittadini delle contrade, e fioccano le proteste.
A raccogliere la testimonianza delle difficoltà che vivono i residenti di alcune zone di campagna è la consigliera comunale di Penne Ribelle, Sonia Marini.
«Continua un inesorabile stillicidio di mancata raccolta dei rifiuti nelle zone di Collalto, Mallo ed altre contrade», afferma la consigliera di opposizione.
«Ancora una volta è saltato il ritiro dei rifiuti indifferenziati e da mesi giacciono non recuperati i bidoni del secco residuo. Ai rischi che già c’erano, di degrado e di abbandono, ora si aggiungono di nuovo anche quelli legati ai rifiuti cosiddetti Covid che, oltretutto, rischiano di essere alla mercè di animali selvatici e non», prosegue la rappresentante di Penne Ribelle.
E denuncia anche un caso limite: «Può succedere a un cittadino di pagare un servizio che nel contempo si trasforma in un fantasma?», si chiede la consigliera Marini. «Sì, a Penne sembra che possa succedere. Ad esempio, un anziano residente in contrada Collalto sembra non esistere più per gli operatori della raccolta differenziata. Da marzo 2022, i bidoni a lui riservati, portati dalla stessa azienda che gestisce l’appalto della raccolta a Penne, la Cosvega, non sono più stati svuotati».
La consigliera Marini e il capogruppo di Penne Ribelle, Gabriele Frisa, hanno intanto segnalato la problematica agli uffici competenti in modo da cercare di porre rimedio al grave disservizio che stanno vivendo alcuni cittadini.
«Crediamo», conclude la consigliera di opposizione, «che sia arrivato il momento di trovare soluzioni immediate a un problema tanto delicato e così sentito dai cittadini. E preannunciamo un’interrogazione consiliare, perché è necessario dare risposte concrete ai cittadini». (f.bel.)
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