ALANNO. Una raccolta di firme per riaccendere i lampioni pubblici spenti nei giorni scorsi dal Comune per far fronte ai rincari delle bollette, più che raddoppiate. L’iniziativa è promossa da Fabia Fattore, consigliere della lista civica di opposizione NuovAlanno, che contesta la decisione del sindaco Oscar Pezzi di lasciare al buio il paese dalla mezzanotte fino alle 7 del mattino e sottolinea la vetustà degli impianti di illuminazione. «Non sfugge a nessuno quanto la grave crisi mondiale stia incidendo in maniera pesante sull’aumento delle bollette, ma è altrettanto evidente», commenta Fattore, «come gli impianti obsoleti abbiano peggiorato di gran lunga la situazione fino al paradosso di avere un intero territorio comunale completamente al buio, di notte. In passato, prima da semplice cittadina, e in seguito da consigliere comunale, ho fatto notare più volte al sindaco le criticità dei nostri impianti di illuminazione pubblica e i lampioni piantati alla rinfusa, come carote e patate, anche nei pollai in zone dove magari ne bastavano meno. Le risposte ottenute sono state “scelte politiche” o “alcune criticità sono di difficile soluzione”».
«Ebbene», prosegue il consigliere comunale, «queste risposte ci hanno portato ad armarci di torce e giubbotti fluorescenti», per girare in paese nottetempo, «se in passato si interveniva con maggiore criterio e si usavano tecnologie più avanzate ed intelligenti attraverso sensati investimenti, forse oggi non ci saremmo trovati in queste condizioni». Ad esempio «razionalizzando gli sprechi attraverso meno affidamenti diretti e più bandi di gara, europei, regionali e a fondo perduto per l’efficientamento energetico», suggerisce il consigliere di NuovAlanno. E prosegue: «Una maggioranza che governa da circa 21 anni consecutivi, non ha diritto a nessuna scusa, e non può usare i nostri vecchi impianti come parafulmine, perché si poteva fare di più, qualche festicciola in meno e qualche servizio in più: i cittadini avrebbero capito». Pertanto «ora mi metterò in moto», conclude Fattore, «per lanciare una raccolta firme allo scopo di chiedere l’annullamento del provvedimento di spegnimento della pubblica illuminazione. Meteo permettendo installeremo banchetti in strada, altrimenti i cittadini potranno contattarmi via social o telefonicamente per firmare la petizione». (c.co.)