PESCARA. Una quarantena ridotta a sole 48 ore per gli asintomatici, ma in cambio una stretta sulla mascherina Ffp2: i contagiati che non la indosseranno potrebbero rischiare anche l’arresto. Sono, queste, le due principali novità al vaglio del ministero della Salute uscite da un incontro tenuto ieri con i rappresentanti delle Regioni. Una circolare del ministro Roberto Speranza con le nuove regole è attesa per i prossimi giorni, in tempo per entrare in vigore nella parabole discendente di Omicron 5 e anticipare l’autunno, quando si teme un rialzo degli indicatori.
LA QUARANTENA LIGHT
La quarantena per chi si è contagiato potrebbe accorciarsi. Oggi il sistema prevede una quarantena minima di 7 giorni contestualmente ad un tampone negativo per poter tornare alla libertà. Ma, visto che la nuova ondata di Omicron 5 ha registrato nella stragrande maggioranza della popolazione colpita sintomi lievi e che si sono risolti in pochi giorni, si sta ragionando su un nuovo meccanismo.
Il sistema dovrebbe prevedere che chi non ha più sintomi da 48 ore, se sarà negativo al tampone (da effettuare in ogni caso in farmacia, Asl o dal medico) potrà interrompere l’isolamento. Queste strategie sono già applicate in diversi paesi occidentali. In Spagna e Regno Unito per i positivi non è più previsto l’isolamento. Negli Stati Uniti, in Germania (con autotest finale), Svezia e Austria, sono previsti soltanto cinque giorni di isolamento.
Inoltre, potrebbe essere anche ridotto il tempo della quarantena massima (oggi di 21 giorni) per le forme di malattie che durano più a lungo. Il limite potrebbe essere abbassato a 15 giorni, con le Regioni che chiedono invece che l’uscita avvenga dopo 10 giorni, per limitare le conseguenze sulla società.
FFP2 O ARRESTO E MULTA
L’idea di ridurre la quarantena per gli asintomatici si accompagnerebbe però a quella di una stretta. Secondo questo schema, gli asintomatici “beccati” senza mascherina Ffp2 – cioè la più filtrante – sarebbero infatti sanzionato sia penalmente che pecuniariamente, così come oggi previsto per chi infrange l’obbligo di isolamento domiciliare.
Ad oggi le sanzioni per la violazione dell’isolamento prevedono l’arresto da 3 a 18 mesi e un’ammenda da 500 a 5mila euro. (u.c.)