PESCARA. Una settimana di vacanza a Pescara costa quanto una a Riccione o Gallipoli. Una coppia che vuole trascorrere 7 giorni in città, per rilassarsi tra le palme inconfondibili del litorale pescarese a luglio dovrà spendere non meno di 700 euro, sia che scelga un hotel o un bed and breakfast; un po’ meno costosi gli appartamenti. Ad agosto i prezzi salgono almeno di 500 euro, ma se si punta alla settimana subito prima di Ferragosto, trovare una sistemazione è praticamente impossibile, con le strutture che sono già sold out. «La città di Pescara è molto richiesta e ovviamente più c’è domanda e più salgono i prezzi», conferma Daniela Renisi, presidente di Federalberghi Pescara. «A ciò si deve aggiungere la sua centralità geografica. Tante persone per ammortizzare la spesa degli spostamenti, più pesante per via del caro benzina, optano per dimezzare il viaggio, scegliendo una località più comoda».
Facendo una ricerca su una delle più popolari agenzie di viaggi online, viene fuori che nella settimana che va dall’11 al 17 luglio, una camera matrimoniale in uno degli hotel del centro città oscilla da 750 fino a 950 euro. Per chi preferisce una struttura meno dispersiva, l’opzione bed and breakfast in pieno centro a pochi passi dal mare, o a Porta Nuova, si aggira attorno ai 600-700 euro. Ovviamente i prezzi scendono se ci si sposta in altre zone della città, verso i Colli o in zona Tiburtina: in questi casi si può trovare qualche soluzione anche spendendo sui 400 euro circa. Per gli appartamenti i prezzi scendono: case in pieno centro, con due camere da letto e quindi adatte a una vacanza in famiglia o anche con amici, costano per una settimana sui mille euro, ossia 500 euro a camera. Per chi invece vuole risparmiare un po’, basta spostarsi nella vicina Montesilvano: i bed and breakfast nella zona della pineta gravitano sui 3-400 euro. Scegliendo la riviera, un intero appartamento con due camere supera di pochissimo i 700 euro. Idem per un hotel tre stelle.
Completamente diversa è la situazione per il mese di agosto, dove sia a Pescara che a Montesilvano, oltre a diventare difficile trovare una sistemazione, con moltissime strutture, tra hotel, b&b e appartamenti, che sono già occupate, la vacanza è anche più cara. I prezzi, sia che si tratti di alberghi o di case vacanze, salgono almeno di 400-500 euro, ma possono arrivare anche a raddoppiare, come nel caso dei b&b di Pescara i cui prezzi in agosto lievitano sui 1.000 anche 1.200 euro, mentre a Montesilvano si aggirano sugli oltre 700 euro.
La tendenza dei prezzi sia di luglio che di agosto è la stessa di una delle località turistiche per eccellenza del sud Italia: nella perla dello Ionio, in Salento, Gallipoli, a luglio un bed and breakfast si aggira tra i 500 e i 700 euro a seconda dalla vicinanza maggiore o minore dalla spiaggia. Gli hotel variano tra i 700 e i 900 euro, anche in questo caso la discriminante è la facilità di raggiungimento del mare. Gli appartamenti di circa 45 metri quadri, monolocali o bilocali, sono in media sui 670 euro, ma toccano punte di mille euro se la vista è di quelle mozzafiato. Ad agosto, sempre nella settimana dall’8 al 14 e sempre per due persone, tutti i costi raddoppiano. Il quadro è pressoché simile anche a Riccione, altra meta turistica gettonatissima: gli hotel a luglio variano tra i 700 e gli 800 euro. Negli appartamenti la forbice è più ampia e si distribuisce tra i 700 e i 1.200 euro. L’incremento dei prezzi in agosto è di 300-400 euro, con gli hotel che vanno sui 1.000- 1.200 euro; gli appartamenti che costano dai mille euro.
«L’aumento dei prezzi che porta le tariffe di Pescara ai livelli di mete come Gallipoli o Riccione», dice Renisi, «è anche il frutto di un allineamento che tutti gli hotel a livello nazionale hanno dovuto fare per via del rincaro energia, gas e delle materie prime. In passato eravamo più vantaggiosi nelle offerte, ma adesso non ce lo possiamo permettere».