VASTO. Ritiene «illegittima» la composizione del Comitato di gestione della riserva naturale di Punta Aderci e chiede ai giudici amministrativi di annullare la delibera con cui la giunta ha nominato la rappresentante dell’associazione dei proprietari terrieri. Finisce davanti al Tar di Pescara la querelle sulla composizione dell’organismo, tornato ad essere composto da quattro componenti dopo le dimissioni, rassegnate a fine maggio, dall’avvocato Maria Grazia Mancini, in rappresentanza delle associazioni cittadine. Ad avviare il contenzioso è Oasi, sodalizio che raggruppa gli operatori portuali, e che tramite gli avvocati Giacomo Cerullo, Andrea Nervi ed Edoardo Paolini ha impugnato il provvedimento dopo aver chiesto in precedenza l’annullamento in autotutela della delibera con cui veniva sostituito il rappresentante dimissionario dell’Arta (agenzia regionale per l’ambiente) con Roberta Presenza del Comitato “Terre di Punta Aderci” che raggruppa i proprietari terrieri. Per Oasi si tratta di «un atto illegittimo» per una serie di motivazioni che vengono illustrate nel ricorso e che sono alla base della richiesta di annullamento. Le contestazioni vertono in particolare sulla sostituzione di un ente pubblico, cioè l’Arta, con un soggetto di natura privatistica (il Comitato dei proprietari terrieri), fatta con una delibera di giunta e non con un atto del consiglio comunale, organo che ha competenza sulle scelte strategiche in materia di indirizzo politico-amministrativo. Altro motivo di contestazione «è aver omesso la pubblicazione di un idoneo avviso pubblico finalizzato ad accogliere le manifestazioni di interesse di altre associazioni o di operatori della zona, che avrebbero potuto comunicare la loro disponibilità a far parte del Comitato di gestione della riserva, qualora fossero state messe a conoscenza della scelta strategica operata dal Comune di Vasto». Nel ricorso viene rimarcato che Oasi un anno fa, in seguito alle dimissioni rassegnate dal geometra Filippo Menna (successivamente sostituito con l’avvocato Mancini), aveva manifestato il suo interesse a far parte del Comitato di gestione, proponendo la nomina del professor Fabio Ippolito, docente universitario di botanica dell’Università del Salento.
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