PESCARA. Superbonus 110%: arriverà oggi il via libera alla proroga per la presentazione delle comunicazioni di inizio lavori asseveratati (Cilas) dal 25 novembre al 31 dicembre, o comunque 15 giorni dopo l’approvazione del decreto Aiuti Quater.
È un emendamento al decreto, che sta per essere sdoganato in Commissione Bilancio del Senato, a lanciare il salvagente all’agevolazione fiscale prima che scatti il decalage dell’aliquota. La proroga, invocata principalmente da decine di migliaia di imprese di costruzione, viaggia però insieme a una limitazione riassunta nella frase: «Fermo restando che le assemblee condominiali dovranno aver deliberato entro i termini indicati nel decreto stesso». Questo significa che i condomini dovrebbero aver deliberato entro il 25 novembre per ottenere lo sgravio al 110% e non al 90%.
Parallelamente si assiste a una svolta più severa, fino alla linea dura, per quanto riguarda le responsabilità dell’amministratore di condominio: se quest’ultimo dichiarerà il falso nella certificazione, commetterà un reato. Nel mirino in particolare finirà la veridicità sulla data di adozione della delibera per rientrare nel 110%, invece che nel 90%.
«Ben venga la proroga sulle Cilas per andare incontro a chi non è riuscito a presentarle regolarmente entro il 25 novembre, finendo di fatto in un imbuto», ha dichiarato il senatore abruzzese Guido Liris, capogruppo di FdI in commissione e relatore del testo di questo e di altri emendamenti sulla stessa materia. Documenti su cui hanno lavorato in sinergia i parlamentari abruzzesi di Fratelli d’Italia, in particolare il deputato vastese Etel Sigismondi. «Ho però personalmente preso un impegno con i rappresentanti delle imprese per riaprire la partita degli F24», ha aggiunto Liris, «superando i timori della Ragioneria in relazione alle interpretazioni di Eurostat. In alternativa, siamo pronti a studiare il possibile coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti, come una sorta di riferimento di ultima istanza», ha concluso riferendosi al secondo e non meno importante ostacolo al Superbonus, quello della cessione dei crediti.
Sul fronte della Camera trova invece lo stop l’emendamento, in questo caso alla Manovra, presentato dal deputato pescarese di FdI, Guerino Testa, che puntava a dotare di 14 milioni l’operazione messa a punto dal governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, per risolvere l’ultra quarantennale problema degli indennizzi per gli espropri per realizzare l’Asse attrezzato tra Chieti e Pescara. L’atto è infatti rientrato nel calderone degli oltre mille emendamenti dichiarati non ammissibili. Ma resta in campo una prova d’appello, collegata a un emendamento gemello al decreto Aiuti Quater al Senato. (u.c.)