TERAMO . In arrivo otto nuove vie fra Teramo e San Nicolò per omaggiare personalità del territorio, e non solo, che hanno lasciato un segno nella società. La giunta comunale, con apposite delibere, ha di recente dato l’ok alle proposte di associazioni, consiglieri e cittadini per nominare o rinominare alcune strade della città e della frazione. Ed è soprattutto qui che la toponomastica vedrà un profondo cambiamento: sei delle nuove intitolazioni riguardano proprio San Nicolò dove verranno ricordati donne e uomini che hanno avuto un forte legame con la comunità e si andrà anche a risolvere un problema legato a strade che hanno lo stesso nome di vie del capoluogo.
Nella frazione arriveranno così via Silvio Spatocco, già via Guglielmo Cameli, in ricordo dello storico farmacista e professore di matematica del paese scomparso nel 1980: originario di Pescara, tre lauree e la passione per la pittura, per decenni è stato un assoluto riferimento per la comunità locale. Via Aurelio Saliceti diventerà via don Antonio Polidori, guida della parrocchia sannicolese dal 1951 al 1984: al suo impegno si devono la nascita della casa canonica e dell’asilo, nonché l’avvio della catechesi. Don Antonio si è spento nel 1988. L’odierna via Enrico Fermi lascerà il passo al ricordo di un «uomo del popolo», come viene definito dai sannicolesi: Mario Narcisi, detto Cucs, scomparso nel 2010 a soli 51 anni. Lavorava come giardiniere e la sua straordinarietà è stata vivere ogni giorno a disposizione del prossimo. A figure di elevato spessore culturale e politico saranno intitolare le attuali via IV novembre e contrada Castellana (traversa di via della Pace): si tratta di Maria Federici, aquilana, insegnante, partigiana e parlamentare Dc, e Lina Merlin, veneta, prima donna in Senato alla quale si deve la legge che abolì le case di tolleranza.
Via Madri costituenti prenderà infine il posto dell’attuale Melchiorre Delfico. Due novità in arrivo anche a Teramo città: il ponte di Porta romana sarà intitolato a Pietro Tempesti, fiorentino, dal 1958 al 1975 direttore dell’Osservatorio astronomico di Collurania; mentre una traversa di via Achille Grandi (contrada Casalena) sarà intitolata alla teramana Margherita Ammazzalorso, staffetta partigiana e combattente di Bosco Martese insieme ai fratelli Armando e Aldo. Le nuove denominazioni devono solo ottenere il nulla osta della prefettura. (v.m.)