L’AQUILA. La Campomizzi continuerà a essere Casa dello studente. Almeno per qualche mese. Ad annunciarlo la presidente dell’Azienda per il diritto agli studi universitari, Eliana Morgante, in una nota. Nei giorni scorsi, infatti, è stato pubblicato il bando per l’assegnazione di 80 posti letto nello studentato per l’anno accademico 2022-2023. Un bando che, tuttavia, non piace all’Unione degli universitari (Udu): «Troppe incertezze», attaccano gli studenti, «a partire dal fatto che l’assegnazione dei posti avrà scadenza il 23 dicembre».
IL BANDO
Il servizio è riservato agli studenti fuori sede iscritti regolarmente all’Università dell’Aquila, negli istituti dell’Accademia belle arti e del Conservatorio musicale “Casella”, entrambi all’Aquila, ai corsi triennali, magistrali, a ciclo unico e ai dottorati di ricerca. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 31 ottobre e l’assegnazione avrà validità fino al 23 dicembre. Le domande dovranno essere inviate alla mail “studentato22.23@adsuaq.org”. Degli 80 poti letto, 5 sono stati riservati a studenti stranieri.
PIANO B
«Il termine temporaneo, di dicembre, è legato al fatto che l’Ente è impegnato nella trattativa di proroga dell’utilizzo della residenza Campomizzi per un altro anno con il ministero della Difesa, proprietario dell’immobile, che da tempo ha chiesto ufficialmente la riconsegna», si spiega nella nota dell’Azienda. «Ma i vertici dell’Adsu hanno sottolineato che ci sono piani alternativi già individuati per assicurare il servizio qualora l’immobile dovesse essere riconsegnato».
BORSE DI STUDIO
Nelle scorse settimane, l’Adsu aveva pubblicato anche il bando per le borse di studio per l’anno scolastico 2022-2023: «La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata per lunedì prossimo» continua la nota. «Anche in questo caso, i vertici Adsu hanno rassicurato sulla copertura. Le borse di studio, lo scorso anno, sono state erogate a tutti gli aventi diritto, oltre 1.200 giovani».
I PROBLEMI
Il primo problema da affrontare, secondo gli studenti dell’Udu, è il termine del 23 dicembre. Secondo il piano regionale per le borse di studio, infatti, sono da definirsi studenti fuorisede coloro che presentano un contratto di affitto della durata di 10 mesi. «Gli studenti che alloggeranno alla Campomizzi con un contratto di appena tre mesi non saranno ritenuti fuori sede, non riceveranno la borsa di studio specifica e saranno in serissime difficoltà economiche», spiegano i ragazzi, «anzi è ovvio dire che diversi di loro non potranno studiare all’Aquila». La borsa di studio di uno studente fuori sede è in media più alta di 452 euro rispetto a quella di uno in sede, i pasti gratuiti al giorno sono 2 invece che uno (per un valore di 785 euro in più), infine comprende 1.500 euro di quota alloggio. «Non si sa se e quando ci sarà un provvedimento di proroga per la Campomizzi. Non si sa quando gli studenti e le studentesse entreranno nella residenza (l’avviso ufficiale dell’Adsu recita “orientativamente dai primi giorni di ottobre”). Non si sa per quante palazzine e per quanto tempo. Non ci sono ancora provvedimenti regionali che consentano una deroga dai 10 mesi di contratto di affitto per lo status di fuori sede e che equiparino, ai fini della borsa di studio, il contratto di domiciliazione a Campomizzi con quello di 10 mesi nel mercato privato, salvando in questo modo la borsa di studio da fuori sede per chi starà alla Campomizzi come borsista. Chiediamo con urgenza» concludono i rappresentanti dell’Udu, «un provvedimento della Regione che permetta a coloro che hanno fatto domanda di borsa di studio di rispondere all’avviso per Campomizzi senza perdere lo status di fuori sede. Altrimenti saremmo l’unico luogo al mondo dove l’accesso a una residenza pubblica è, di fatto, ostacolato a chi più ne ha bisogno».
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