TERAMO. Il pm chiede ed ottiene dal gip un incidente probatorio per cristallizzare le testimonianze delle otto ragazzine. È un altro passaggio giuridico a scandire l’inchiesta della Procura teramana (pm titolare del fascicolo Francesca Zani, ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Roberto Veneziano) che nel mese di gennaio ha portato all’arresto di un 62enne maestro di musica della Val Vibrata accusato di aver molestato sessualmente le allieve a cui dava lezioni in un locale privato.
Va detto che le parti offese, tutte minori di 14 anni, sono state sentite una prima volta dalla polizia giudiziaria alla presenza di un consulente nominato dalla Procura. L’incidente probatorio è fissato per luglio e nella stessa giornata saranno ascoltate tutte le ragazzine. Un passaggio, quello dell’incidente probatorio, obbligato dalla Carta di Noto che, in materia di abusi sessuali sui minori, costituisce ormai un riferimento costante per giurisprudenza, letteratura e dottrina. Un’audizione protetta, che si svolge alla presenza di particolari figure di psicologi, per salvaguardare la tutela del minore e per evitare ripetizioni traumatiche per lo stesso minore durante un dibattimento processuale.
L’inchiesta della Procura teramana è scattata grazie al coraggio di un papà e di una mamma che hanno intuito qualcosa di diverso nell’atteggiamento della loro figlioletta. La ragazzina ha raccontato di quei comportamenti particolari dell’insegnante, un uomo che da tanti anni insegna musica in un locale privato. «Una persona di cui tutti si fidavano» hanno detto i genitori agli investigatori. A raccogliere la denuncia dei genitori i poliziotti della squadra mobile teramana con il dirigente Roberta Cicchetti che nel corso delle indagini si sono avvalsi anche di video riprese. L’uomo, durante l’interrogatorio di garanzia, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nella sua abitazione sono stati sequestrati dei computer su cui sono stati disposti degli accertamenti tecnici irripetibili.
Va detto che dopo la prima denuncia dei genitori di una ragazzina, si sono aggiunte anche quelle dei genitori di altre allieve dell’insegnante.
L’uomo, che è ancora agli arresti domiciliari, è assistito dagli avvocati Tommaso Navarra e Luca Di Edoardo.
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