L’AQUILA. Se il 18 giugno 1815 abdicò Napoleone, la Waterloo del Pd aquilano porta, qui e ora, alle dimissioni della segretaria comunale Emanuela Di Giovambattista. Mentre la “settima coalizione” – il centrodestra del riconfermato sindaco Pierluigi Biondi – deve gestire la vittoria, è ancora da capire se la segretaria andrà a Sant’Elena da sola. Oppure accompagnata.
riunione fiume
Riunione-fiume – sospesa alle 21 mentre, in quegli stessi istanti, porchette fumanti vengono issate su appositi tavolini a Scoppito e Montereale, per due feste elettorali cui sono attesi alcuni dei numerosi presenti in via Paganica – per l’analisi del voto. Riunione sospesa, aggiornata a domani. Intanto, con toni meno aspri di quelli degli ultimi giorni, il malessere della classe dirigente del maggior partito della coalizione progressista viene di nuovo tirato fuori davanti ai segretari regionale e provinciale, rispettivamente Michele Fina e Francesco Piacente. Una «discussione collegiale» nella quale si ripete che «bisogna rinnovare, ricostruire legami sul territorio», magari ripartendo proprio da quelle frazioni dove, si ripete in questo consesso, «tutti si lamentano, ma poi si allineano a premiare Biondi e la destra». Vedasi il 60% raccolto dalle liste dell’amministrazione uscente. Dei maggiorenti del partito intervengono Giovanni Lolli in presenza e Massimo Cialente da remoto. Stefano Palumbo si siede all’ultimo banco come lo studente ribelle, ma poi nessuno lo ascolta ripetere quel: «Dimettiti» gridato a Pezzopane tramite Internet. Anzi. I suoi toni appaiono meno veementi. Sul tappeto i soliti temi: la mancata unità col blocco di Di Benedetto, le primarie, il tavolo di coalizione, il campo largo, eppoi il voto disgiunto, i veti incrociati. Fino alla sconfitta.
che succede ora
Le dimissioni della segretaria fanno decadere il coordinamento politico presieduto da Carlo Benedetti, di cui fanno parte, tra gli altri, Pezzopane, Pietrucci, i consiglieri comunali, i portavoce dei giovani e delle donne, i segretari di circolo, oltre a Lolli, Cialente e Di Stefano. Domani alle 18, alla ripresa dei lavori, si deciderà come gestire la fase-ponte che porterà al congresso per l’elezione dei nuovi vertici, i cui tempi non si conoscono. Pezzopane al momento non ha nessuna intenzione di dimettersi dal consiglio comunale dove, per il ruolo di capo dell’opposizione, c’è anche Americo Di Benedetto arrivato secondo. A meno di dimissioni di quest’ultimo.
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