TERAMO . Sarà uno studio professionale di Chieti a progettare il recupero e consolidamento post-sisma della prefettura. L’incarico è stato affidato, anche se con una riserva, alla Società Italiana Servizi di ingegneria e architettura, che fa capo a Carmine e Roberto Brandi e ha sede nel capoluogo teatino. Si è chiusa così la procedura, avviata dall’ufficio speciale per la ricostruzione (Usr) per la progettazione dell’intervento che rientra nell’ordinanza firmata dal commissario per il terremoto del Centro Italia Giovanni Legnini.
Resta solo un aspetto da chiarire prima che l’incarico diventi operativo. L’Usr, infatti, ha chiesto alla società dettagli relativi alla proposta presentata, con particolare riferimento ai costi previsti per l’elaborazione del progetto. Questi, infatti, sono stati ridotti del 60 per cento rispetto all’importo indicato come base nella gara per l’affidamento del compito. Lo studio teatino ha presentato l’offerta economica più vantaggiosa tra quelle inoltrate dalle sette società che hanno risposto all’invito dell’Usr. Proprio sulla minore spesa calcolata, dunque, l’ufficio diretto da Vincenzo Rivera ha ritenuto opportuno chiedere ulteriori informazioni. Ai titolari dello studio sono state concesse due settimane di tempo per presentare i chiarimenti richiesti che, una volta esaminati, consentiranno di confermare l’incarico e di avviare la stesura del progetto dell’intervento da 9,1 milioni di euro. La prefettura, oltre ad aver subito danni consistenti dalle scosse susseguitesi tra fine 2016 e inizio 2017, a seguito di accertamenti tecnici ha manifestato un indice di resistenza sismica molto basso. Il progetto, dunque, dovrà comportare anche l’adeguamento dello storico e edificio che affaccia su corso San Giorgio, rendendolo più sicuro. La progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento, di cui nell’ordinanza Teramo bis è stato indicato come soggetto attuatore l’ufficio speciale, consentirà di avviare la gara d’appalto dei lavori a inizio estate. L’edificio è rientrato tra quelli sottoposti alla procedura accelerata prevista nel provvedimento firmato da Legnini perché ritenuto strategico per le funzioni che ospita e per il valore architettonico e simbolico in città. (g.d.m.)