PRATOLA PELIGNA. Dopo le polemiche sorte sulla decisione dei civici di ricorrere al prefetto per annullare la prima seduta del consiglio comunale già indetta dal sindaco Antonella Di Nino, il fronte d’opposizione rischia di dividersi in due gruppi. Lo annuncia Alfonso Fabrizi, candidato sindaco della lista Pratola città futura. «Con il sindaco ho parlato a titolo personale, non come capogruppo di minoranza, soprattutto perché non posso fregiarmi di un titolo che non ho», chiarisce Fabrizi, «al sindaco ho detto che non avevo nulla in contrario sulla data e sulla doppia seduta dell’assise civica, ho solo contestato l’inserimento di un punto che, secondo me andava tolto in quanto non avevo avuto modo di confrontarmi sia con il mio partito che con gli altri consiglieri di minoranza. Cosa che poi il sindaco ha fatto eliminandolo dall’ordine del giorno». Insomma il sindaco Di Nino era convinto che ottenendo il sì del suo avversario, prima per telefono e poi via mail, avrebbe avuto il via libera per la convocazione del primo consiglio comunale. Fatto contestato dai due consiglieri comunali di minoranza, Enzo Margiotta e Caterina Di Simone che fanno capo al movimento civico nato dalle ceneri di Pratola Insieme. «Non è detto che all’opposizione ci sarà un solo gruppo politico», precisa e sottolinea Fabrizi, facendo intendere che ci sarà una distinzione tra i due consiglieri che fanno riferimento al Pd e gli altri due di radice civica, «tutto questo sarà oggetto di discussione nella riunione che terremo nella sede del circolo pratolano del Pd. Posso solo dire che il nostro obiettivo è fare un’opposizione costruttiva e non distruttiva, con l’unico interesse di tutelare tutti i nostri concittadini e non solo quelli che ci hanno votato». (c.l.)