AVEZZANO. È andato deserto il bando della Asl per la ricerca di un immobile in cui trasferire il polo vaccinale di Avezzano ora ospitato nell’ex scuola di via Fucino.
Sede, questa, di cui il Comune chiede di rientrare al più presto in possesso in virtù di un finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza, di oltre 2,6 milioni di euro, che prevede la demolizione della struttura e la costruzione di una nuova scuola per l’infanzia.
I fondi del Pnrr sono vincolati all’osservanza di rigorose tempistiche su progettazione e realizzazione, e proprio per questo l’ente non ha nessuna intenzione di perdere il finanziamento per colpa di terzi. Si fa dunque in salita la strada per la dirigenza dell’azienda sanitaria locale che sperava così di riuscire a trovare una soluzione per soddisfare le richieste dell’amministrazione comunale di Avezzano con la quale negli ultimi tempi è andato in scena un aspro botta e risposta che va avanti da maggio scorso, quando l’ente ha inoltrato la prima formale richiesta alla Asl per rientrare in possesso dei locali.
Da allora sono trascorsi sei mesi durante i quali il vicesindaco Domenico Di Berardino (in qualità di sindaco facente funzioni) e l’assessore alla Politiche sanitarie, Maria Teresa Colizza (ex dirigente Asl) hanno più volte chiesto un incontro al manager Ferdinando Romano, arrivato in sostituzione di Roberto Testa. Incontro che finora non c’è stato.
Oltre a una rigorosa suddivisione dei locali interni, l’immobile da destinare a centro vaccinale, così come descritto nell’avviso, doveva essere facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, avere un’area parcheggio per almeno venti automobili più due posti riservati ai disabili, rigorosamente al pianterreno e possedere impianto di climatizzazione, quello anti-intrusione e luci di emergenza.
Tre sono state finora le sedi del polo vaccinale in città. Durante la prima fase della campagna le operazioni si sono svolte nella palestra dello stadio dei Pini. Successivamente, per dare il via alla vaccinazione di massa, il polo è stato trasferito nella più ampia palestra della scuola Vivenza restituita agli studenti con la ripresa delle lezioni.
In una nota era stata richiesta anche la disponibilità dell’Interporto della Regione e del centro fieristico dell’Arap.
Poi alla fine la scelta è caduta, per forza di cose, sull’ex scuola di via Fucino. In assenza di un locale idoneo in città, era stato infine ipotizzato anche lo spostamento del centro vaccinale a Pescina.
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